Prima menzione catastale 1834 (≈ 1834)
Apparenza sull'aereo agli Equeugniers.
6 mai 2013
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 6 mai 2013 (≈ 2013)
Protezione completa del mantello.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il capo in pieno (cad. LO 147): registrazione per ordine del 6 maggio 2013
Origine e storia
Planoise è una capanna in pietra secca tipica della vinificazione bisontina. Situato nella zona di Velotte (Sector des Vallières), sul versante sud-est della collina di Planoise, appare già sul piano catastale del 1834 sotto il nome di Les Équeugniers. Il suo attuale nome deriva dalla collina, anche se il moderno quartiere di Planoise non lo include. L'edificio incorpora nella sua struttura una parete di contenimento di una vecchia vite, testimoniando il suo uso originale come rifugio per i viticoltori.
L'architettura del mantello si distingue per l'ingresso incorniciato di due corbellazioni simmetriche (tasse di carica), tecnica rara che sostituisce il lintel tradizionale. Questi elementi, costituiti da grandi pietre piane rettificate, sono stati aggiunti in un successivo restauro, la cabina originariamente ridotta al suo corpo di base. La cupola di carico pesante, a forma di un campanile traboccante, e il piano circolare parziale (semi-entrato) sono caratteristici dei cappi bisontini.
La coltivazione delle viti di Besançon, attestata fin dal Medioevo, ha plasmato i paesaggi delle colline circostanti. Le carrozze servivano come rifugio per i lavoratori, come luoghi di stoccaggio per gli strumenti, e a volte come punti di monitoraggio per le trame. Planoise, una proprietà comune dalla sua iscrizione ai monumenti storici il 6 maggio 2013, illustra questo patrimonio vernacolare legato alla storia della vinificazione jurassiana. Il suo stato attuale deriva da un restauro che ha conservato le sue specificità costruttive, adattandosi al patrimonio vocazionale.
Il sito, che si può accedere tramite la strada da Avanne a Velotte, gode di una posizione approssimativa (mappa di precisione nota 5/10). Anche se chiuso alla visita, il mantello rimane un segno del passato del vino di Besançon, ora evidenziato dalla sua classifica e dalla sua menzione nelle basi Mérimée. La sua architettura, sia funzionale che ingegnosa, riflette le competenze locali nella costruzione di pietra a secco, una tecnica adattata alle risorse e alle esigenze dei viticoltori jurassiani.
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