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Café des Chiens Blancs a Laignes en Côte-d'or

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Café classé MH
Café des Chiens Blancs à Laignes
Café des Chiens Blancs à Laignes
Café des Chiens Blancs à Laignes
Crédit photo : Agardavot - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
milieu du XIXe siècle
Costruzione di caffè
19 janvier 1995
Registrazione per monumenti storici
2003
Acquisto da parte del comune
2008
Apertura della biblioteca
2013
Premio del patrimonio regionale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti, compresa la finestra (Case AC 454): iscrizione per ordine del 19 gennaio 1995

Dati chiave

Augustin Husson - Limonadier Il proprietario del caffè originale.

Origine e storia

Il Café des Chiens Blancs è un ex stabilimento di distribuzione di bevande costruito a metà del XIX secolo a Laignes, nella Gold Coast (Bourgogne-Franche-Comté). Situato sulla Place Maison-Monsieur, si distingue per la sua architettura neogotica, con una facciata riccamente decorata di stucchi raffiguranti angelit che simboleggiano le stagioni, motivi vegetali e due statue di cani bianchi che sostengono un balcone sopra l'ingresso. Questi elementi gli valsero il suo nome emblematico e un'iscrizione parziale nei Monumenti Storici dal 19 gennaio 1995, coprendo facciate e tetti.

Originariamente, il caffè era conosciuto come "Caffé Husson" (chiamato dopo Augustin Husson, limonadier) e poi "Goutey", come evidenziato da vecchie cartoline. Chiuso per circa 20 anni, è stato acquistato dal comune nel 2003 per essere convertito in una biblioteca comunale, inaugurata nel 2008. Il restauro della facciata, premiato con il Premio del Patrimonio Regionale 2013, ha conservato le sue baie arcaiche rotte, le sue lancette neogotiche, e i suoi lucernari che illuminano l'attico, caratteristica del suo stile architettonico.

L'edificio, costruito in marmo calcareo rivestito di ardesia, illustra l'artigianato locale del XIX secolo. Il timpano putti-decorato (allegorie stagionali) e le sue cinque aperture al primo piano, tra cui una finestra centrale del balcone, riflettono l'influenza delle correnti romantiche dell'epoca. Anche se la sua funzione iniziale è scomparsa, l'edificio rimane una testimonianza del patrimonio commerciale e artigianale della Borgogna, ora accessibile al pubblico sotto forma di una biblioteca mediatica.

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