Presumibilmente costruzione 2e moitié du XIVe siècle (≈ 1450)
Periodo assegnato da Monumentum per la costruzione.
22 mai 1933
Classificazione MH
Classificazione MH 22 mai 1933 (≈ 1933)
Protezione per monumenti storici.
2013
Dislocamento del Calvario
Dislocamento del Calvario 2013 (≈ 2013)
Trasferito al parco della chiesa.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Calvario: per ordine del 22 maggio 1933
Origine e storia
Curtafond Calvary è un edificio in pietra calcarea gotica risalente alla seconda metà del XIV secolo, anche se alcune fonti evocano anche un attribuzione nel XV secolo. Si distingue per la sua base circolare su diversi livelli, sormontata da una colonna ottagonale e da un cavalletto quadrato decorato con stemmi. Questi rappresentano gli strumenti della Passione di Cristo: chiodi a nord, spine corona a est, spugna e lancia a ovest, tenaille e martello a sud. La statuaria, a doppio lato, mostra ad ovest una Madonna col Bambino (oggi mutilata) incorniciata dagli angeli, e ad est una scena di crocifissione. L'insieme è coronato da un uccello che tiene un uccello, un simbolo la cui interpretazione rimane aperta.
Originariamente, il Calvario era situato all'incrocio tra C.G.C 42 e la Vicinal Road da Curtafond a Confrançon, nel dipartimento di Ain. Nel 2013, è stato spostato per motivi di sicurezza stradale al parco adiacente alla chiesa e municipio di Curtafond. Questo cambiamento illustra le tensioni moderne tra preservare il patrimonio e adattarsi alle esigenze contemporanee, come il traffico automobilistico. Il monumento fu classificato come monumenti storici il 22 maggio 1933, riconoscendo il suo valore artistico e storico.
Fonti disponibili, tra cui Wikipedia e la base Merimée, puntano alla rarità di questo tipo di calvario gotico a Bresse, che è stato poi segnato da un alto livello di attività agricola e religiosa. La base della canna, che ora è scomparsa, e le mutilazioni subite dalla statuaria (il braccio mancante e il capo del Bambino Gesù) testimoniano i pericoli della sua storia. Di proprietà del comune, il Calvario rimane un simbolo locale, legato alla devozione medievale e all'arte funeraria del periodo, mettendo in discussione le pratiche di restauro e presentazione del patrimonio rurale.
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