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Mont Ares Calvary in Nestier dans les Hautes-Pyrénées

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Calvaire
Hautes-Pyrénées

Mont Ares Calvary in Nestier

    Mont Ares
    65150 Nestier
Calvaire du Mont Arès à Nestier
Calvaire du Mont Arès à Nestier
Calvaire du Mont Arès à Nestier
Calvaire du Mont Arès à Nestier
Calvaire du Mont Arès à Nestier
Calvaire du Mont Arès à Nestier
Calvaire du Mont Arès à Nestier
Crédit photo : Manu4u2 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1854
Inizio del lavoro
14 octobre 1863
Cappella sommitale
1880-1881
Costruzione del monastero
18 juillet 1943
Installazione di una croce gigante
1984
Inizio restauro
17 mars 1989
Monumento storico
2000
Fine dei restauri
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Calvario composto da: dodici oratori si diffondono sull'altezza della montagna; una casa di comunità a metà strada; una cappella sopra gli oratori; una croce su un piedistallo, in cima alla montagna (cfr A 244): entrata per ordine del 17 marzo 1989

Dati chiave

Abbé L. A. Haurou-Bejottes - Curé de Nestier Iniziatore e finanziatore del Calvario.
Marie-Claude Giles - Pittore di villaggio Autore del "Light Mystery" nel 2002.
C. Soucaret - Scultura in ceramica Creatore del timpano della cappella (1996).
Hélène Castéran - Sindaco di Nestier (1989-2008) Ripristino del sito pilota.

Origine e storia

Il Calvaire du Mont-Arès de Nestier, situato nell'Altare-Pirenei, fu costruito tra il 1854 e il 1881 sotto l'impulso di Abbé L. A. Haurou-Bejottes, parroco del villaggio. Questo ambizioso progetto riunisce gli abitanti per erigere dodici cappelle (o edicoli) in pietra secca, disposti lungo la strada della croce sul versante sud-est del Monte Ares. Ogni cappella ospita scene della Passione, modellate in terracotta da artigiani italiani e cotte localmente. Una cappella sommitale, dedicata a San Barbe, fu aggiunta nel 1863, seguita nel 1880-1881 da un monastero incompiuto, abbandonato dopo l'espulsione dei Benedettini degli Olivetani nel 1883.

I materiali sono trasportati sul retro dell'uomo, e l'acqua, indispensabile per mortaio, è portata dalle donne del villaggio in brocche di terracotta. Questo progetto collettivo riflette l'impegno spirituale e comunitario di Nestier, allora capitale cantonale. Le cappelle, protette da griglie in ferro battuto, ospitano inizialmente statue a grandezza naturale e dipinti che illustrano la Via Crucis, oggi conservata nella chiesa del villaggio. Una grotta in fondo alla salita rappresenta la Natività, completando questo viaggio devozionale ispirato alle montagne sacre europee.

Dopo un periodo di declino all'inizio del Novecento, segnato dall'abbandono e dalla vegetazione invasiva, il sito è stato restaurato a partire dal 1984 grazie all'azione di abitanti e associazioni locali. Nel 1989, Calvary è stato incluso nell'inventario supplementare dei monumenti storici, e la sua alta cappella è stata completamente rinnovata nel 2000, con un timpano ceramico che rappresenta la Crocifissione, opera di C. Soucaret. Il monastero, trasformato in un centro rurale e culturale nel 1992, è diventato un luogo per il turismo e l'intrattenimento, mentre un teatro verde di 400 posti è stato istituito nel 1989.

Dal 2002, le cappelle hanno ospitato dipinti di un contadino, Marie-Claude Giles, illustrando il "Molto Mistero del Calvario", riecheggiando l'iniziativa di Giovanni Paolo II. Queste opere, integrate da pannelli didattici installati nel 2007, raccontano la storia del monumento e del villaggio. Il sito, ora gestito dall'associazione "Renaissance du Mont-Arès", unisce una dimensione culturale e culturale, con mostre e mostre temporanee. La sua illuminazione da una croce di 12 metri nel 1943, visibile decine di chilometri di distanza, aveva segnato il suo ruolo simbolico nella valle Neste.

Le Calvaire du Mont-Arès incarna un patrimonio religioso del XIX secolo e una rinascita della comunità contemporanea. La sua modesta ma simbolica architettura, le sue statue in terracotta e il suo monastero incompiuto testimoniano un'avventura collettiva unica, dove la fede, l'artigianato locale e la perseveranza si fondono insieme. Ranked e restaurata, rimane un luogo di pellegrinaggio e di memoria, che celebra l'identità di Nestier e dei Pirenei.

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