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Cambrai Belfry dans le Nord

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Beffroi

Cambrai Belfry

    Beffroi
    59400 Cambrai
Proprietà del comune
Beffroi de Cambrai
Beffroi de Cambrai
Beffroi de Cambrai
Beffroi de Cambrai
Beffroi de Cambrai
Beffroi de Cambrai
Beffroi de Cambrai
Beffroi de Cambrai
Crédit photo : Camster2 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1095
Prima distruzione
1207
Ricostruzione
1395
Autorizzazione imperiale
1447-1474
Costruzione gotica
1698
Demolizione parziale
1736
Nuova silhouette
1918
Il furto della campana
15 août 1920
Fuoco maggiore
1921
Ribellione
1934
Fine del "gallus"
15 juillet 1965
Classificazione MH
2005
Patrimonio UNESCO
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Tour Saint-Martin noto anche come Beffroi (causa A 1685): iscrizione con decreto del 15 luglio 1965

Dati chiave

Manassès - Vescovo di Cambrai Ordained la distruzione del campanile nel 1095.
Venceslas - Imperatore Decisamente autorizzato il campanile nel 1395.
Louise de Savoie - Madre di Francesco I Firmata la Pace delle Signore a Cambrai (1529).
Marquis de Cézen - Primo governatore reale Nominato dopo annessione da Luigi XIV (1667).
Marcel Gaumont - Sculptor (Premio Roma) Autore di statue post-incendio (1922).

Origine e storia

Il campanile di Cambrai, simbolo delle libertà comunali, ha le sue origini nell'XI secolo, anche se la sua attuale costruzione risale principalmente al XV e XVIII secolo. Il vescovo Manassès lo fece distrutto nel 1095, e poi fu restaurato nel 1207 prima di essere demolito di nuovo sugli ordini dell'imperatore Enrico. Queste ripetute distruzioni riflettono le tensioni tra la popolazione cambresiana, l'autorità ecclesiastica e il potere imperiale. Il campanile era uno strumento per appellarsi alle assemblee, per gioire, ma anche all'insurrezione, che ha spiegato la sua distruzione sistematica dalle autorità.

Nel 1395 Cambrai ottenne finalmente il diritto di possedere un campanile dell'imperatore Venceslao. Dal 1550 in poi, questo ruolo fu svolto dal campanile della chiesa di San Martino, eretto in stile gotico tra il 1447 e il 1474, culminando a 57 metri. Danneggiata da fulmini nel 1528 e durante l'assedio del 1595, la sua parte superiore fu demolita nel 1698. La ricostruzione, completata nel 1736, cambiò la sua silhouette con una cupola e una lanterna, innalzando la sua altezza a 62 metri. Questo campanile, risparmiato nonostante la distruzione della Chiesa di San Martino durante la Rivoluzione, incarna la resistenza e l'identità locale.

Il fuoco del 1920 ha segnato una tragica svolta per il campanile. Durante le celebrazioni del 15 agosto, che celebravano il ritorno delle campane e delle statue perse durante la prima guerra mondiale, un incendio di Bengal illuminava la piattaforma superiore. I pompieri, incapaci di spegnere le fiamme a 60 metri di altezza, hanno assistito alla caduta della grande campana, incrinato. Recast nel 1921, suonava di nuovo per la Giornata Nazionale. Nel 1922 le statue distrutte furono sostituite da sculture di Marcel Gaumont, che rappresentavano uno chef Frank, un arciere di milizia, Louise de Savoie e il marchese di Cézen.

Il campanile ospitava anche i galli, guardiani che controllavano la città dal XV secolo. Ospitato nella cupola dopo aver scalato 248 gradini, hanno annunciato ore, incendi, attacchi nemici e coprifuoco. Il loro ruolo, ereditato dal Medioevo, si concluse nel 1934 con l'elettrificazione delle campane. Un aneddoto del 1674 rivela la loro vita quotidiana: i pastori di San Martino si lamentarono delle "piogge artificiali" causate dall'urina del gallo che cade sul tetto della chiesa, costringendo la città ad intervenire.

Architettonicamente, il campanile combina elementi gotici del XV secolo con modifiche del XVIII secolo, come la lanterna che sostituisce la vecchia freccia del torso. Le quattro statue attuali, aggiunte dopo il fuoco del 1920, celebrano le figure storiche locali: un franco guerriero, un soldato della milizia comunale, Louise de Savoie (segnatario della pace delle signore nel 1529) e il marchese de Cézen, primo governatore reale dopo l'annessione di Cambrai da Luigi XIV nel 1667. Chiuso al pubblico a causa dello stato delle marce, rimane una testimonianza viva della turbolenta storia della città.

Il futuro

Il campanile di Cambrai è uno dei ventitrè befi di Nord-Pas-de-Calais e Picardie iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO nel 2005.

Collegamenti esterni