Sviluppo del sito 1855–1868 (≈ 1862)
Creazione del Cardinale Donnet
décembre 1999
Danni maggiori
Danni maggiori décembre 1999 (≈ 1999)
I tentati danneggiano l'ordeal
14 décembre 2010
Classificazione MH
Classificazione MH 14 décembre 2010 (≈ 2010)
Protezione di 16 cappelle ed elementi
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il sentiero della croce nella sua interezza, con le sue targhe C 337, 1063 - 1078, costituito dai seguenti elementi: la cappella della Santa Agonia, la cappella del Santo Sepolcro, le quattordici stazioni con il loro altare e la sua decorazione in pietra arenaria ceramica, la trama della Via della Croce, le tre croci monumentali del Calvario con la loro base e le cinque statue, la scala di accesso con il suo balso
Dati chiave
Cardinal Donnet - Sponsor
Iniziatore della Via Crucis
Origine e storia
La Via Crucis e il Calvario di Verdelais costituiscono un importante gruppo religioso del 3° trimestre del XIX secolo, situato sulla collina di Cussol, a sud del villaggio di Verdelais (Gironde). Questo sito, costruito tra il 1855 e il 1868 sotto l'impulso del cardinale Donnet, è organizzato intorno ad un percorso tortuoso segnato da quattordici cappelle neogotiche identiche, ognuna con un bassorilievo che illustra una stazione sulla Via Crucis. Alla sua sommità, un calvario monumentale presenta le tre croci (Cristo e larroni), accessibili da un'imponente scalinata. La cappella di St Agonia, all'ingresso, poggia sulle fondamenta di un edificio precedente.
Il sito, classificato come monumento storico nel 2010, comprende sedici cappelle, i loro altari, le croci, la scala e la balaustra del Calvario, così come cinque statue. Nonostante la sua importanza storica, subì danni significativi, soprattutto dopo le tempeste del dicembre 1999 (partiale distruzione del corpo di un larro). Le vecchie cappelle e il calvario richiedono restauri, sostenuti da abbonamenti pubblici. Il percorso termina con la cappella del Santo Sepolcro, meglio conservata rispetto agli altri elementi.
Insieme, legato alla Basilica di Verdelais, costituisce oggi un luogo di pellegrinaggio cattolico ancora attivo. La sua architettura neogotica e la sua integrazione paesaggistica (la sottobosco, la vista del villaggio) lo rendono un notevole esempio delle disposizioni religiose del Secondo Impero. I bassorilievi delle stazioni, anche se degradati, testimoniano un know-how scultoreo tipico del tempo. Il sito è gestito in parte dall'Associazione des Amis du Sanctuary Notre-Dame de Verdelais, che lavora per la sua conservazione.
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