Borsa Sartene 1583 (≈ 1583)
Inizia la costruzione di torri genovesi.
24 juillet 1585
Inizio del lavoro
Inizio del lavoro 24 juillet 1585 (≈ 1585)
Sotto la direzione di Carlo Spinosa.
30 mai 1586
Completamento della torre
Completamento della torre 30 mai 1586 (≈ 1586)
Più voluminosa Corsica.
1779
Progetti militari francesi
Progetti militari francesi 1779 (≈ 1779)
Tre cannoni e un forno elencati.
1986
Trasferimento al Conservatorio costiero
Trasferimento al Conservatorio costiero 1986 (≈ 1986)
Acquisto simbolico della famiglia Lorenzi.
1992
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1992 (≈ 1992)
Protezione del sito ufficiale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Torre di Campomoro e la sua custodia fortificata (Box B 205): iscrizione per ordine del 4 agosto 1992
Dati chiave
Carlo Spinosa - Capitano Genoese
Diretto la costruzione della torre.
Famille Lorenzi de Bradi - Ex proprietario
Cessato la torre nel 1986.
Michel Lorenzi de Bradi - Scrittore e giornalista
Collegato alla storia locale.
Origine e storia
La torre genovese di Campomoro fu costruita nel XVI secolo per difendere la baia contro le incursioni dei pirati barbari, che devastarono la costa corsa. Comandato dalla Repubblica di Genova dopo la borsa di Sartene nel 1583, fu eretto sotto la direzione di Carlo Spinosa tra il luglio 1585 e il maggio 1586. Con un diametro di 16,50 metri, è il più grande dell'isola e si distingue per il suo corpo stellare fortificato, progettato per resistere agli attacchi.
La torre ha svolto un duplice ruolo: sorveglianza marittima e controllo commerciale del traffico nel Golfo di Valinco. Ospitava una guarnigione permanente, una cisterna, una sala di guardia attrezzata con un camino, e una piattaforma armata con un laccio. Machicoulis e una porta sollevata a cinque metri dal terreno rafforzarono la sua difesa. La sua posizione strategica, ai piedi di una baia riparata, lo ha reso un punto chiave per la sicurezza delle popolazioni locali, che si erano piegate nella terra per sfuggire ai razzi.
Dopo secoli di uso militare, la torre fu trasferita nel 1986 al Conservatorio costiero dalla famiglia Lorenzi di Bradi e fu classificata come monumento storico nel 1992. Restaurata e aperta al pubblico dal 1989, ospita ora una mostra sulle incursioni barbariche in Corsica tra il XVI e il XVIII secolo. La sua architettura unica, unita alla sua storia di pirateria mediterranea, lo rende un simbolo del patrimonio difensivo della Corsica.
La baia di Campomoro, ex rifugio romano e la presunta tana dei pirati moreschi, deve il suo nome a questa storia turbolenta (Campu moru, "Camp of the Moors"). La torre ha segnato il graduale ritorno degli abitanti alla costa dopo la pacificazione della costa. Nel XIX secolo, la città di Belvedere-Campomoro fu strutturata intorno a questo sito, mescolando il patrimonio pastorale, l'agricoltura e, più tardi, il turismo.
Gli scavi e i documenti d'archivio, come i piani del 1779 all'Archivio del Génie de Vincennes, rivelano i dettagli del suo layout: tre cannoni, un forno per pane (fuori servizio del XVIII secolo), e un'organizzazione spaziale progettata per l'autonomia. La torre illustra l'adattamento dei genovesi alle minacce marittime, testimoniando allo stesso tempo gli scambi culturali e i conflitti che hanno plasmato la Corsica premoderna.
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