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Fortificazioni Capdenac dans le Lot

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Fortification
Éperon barré
Lot

Fortificazioni Capdenac

    Place du Consulat
    46100 Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Fortifications de Capdenac
Crédit photo : Thierry46 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
Moyen Âge (avant 1214)
Traffico stradale
XIIIe siècle
Costruzione di dungeon
1445
Sequestrato da Carlo VII
XIVe siècle
Fortificazioni di rinforzo
1614
Acquistato da Sully
16 mai 1911
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Rovine delle antiche fortificazioni: classificazione per decreto del 16 maggio 1911

Dati chiave

Jules César - Generale Romano Asiegea può essere Capdenac (Uxellodunum).
Saint Géraud - Signore e bisnonno di Carlo Magno Fonda chiesa e priora nell'Alto Medioevo.
Simon de Montfort - Capo della Croce Negoziato la resa dei roadmen (1214).
Jean IV d'Armagnac - Conte di Armagnac Proprietario prima sequestrato da Carlo VII.
Galiot de Genouillac - Grande maestro di artiglieria Signore di Capdenac, padre di un calvinista.
Sully (Maximilien de Béthune) - Ministro Enrico IV Proprietario e ristrutturazione di fortificazioni (1614).

Origine e storia

I bastioni di Capdenac, che si trovano nel Lot in Occitanie, trovano le loro origini in un'occupazione Gaulish, con un'ipotesi che li identifica come l'Uxellodunum di resistenza a Cesare. I Romani stabilirono le difese, tra cui una porta protetta da due torri circolari (distrutte nel 1865), conquistate dai Wisigoti. Nel Medioevo, San Géraud, bisnonno di Carlo Magno e signore locale, fondò una chiesa e un priorato nel castrum.

Nel XIII secolo fu costruito un dungeon per ospitare una guarnigione, mentre la città, prospera, resistette ai tentativi inglesi (1317, poi catturati sotto Carlo VI). Le fortificazioni sono state rafforzate nel XIV secolo con un sistema complesso: due recinti separati da un fosso, quattro porte successive (compreso il cancello comtale), e una cittadella indipendente con una dungeon accessibile solo da un ingresso elevato. Il cancello sud, noto come Vigane o Narbonnaise, collegava la città alla strada Limoges-Narbonne.

La città, che divenne protestante dopo la Riforma, fu uno dei 40 luoghi forti concessi dall'editto di Nantes. Sully, dopo l'acquisizione nel 1614, rimase lì dopo la sua disgrazia (1610-1625) e migliorarono le difese esterne prima di restituirlo a Luigi XIII nel 1622. I resti, classificati come monumenti storici nel 1911, illustrano una stratigrafia difensiva che va dall'antichità al XVII secolo, segnata da postazioni militari e religiose.

Architettonicamente, il sito combina uno sperone naturale sbarrato (falaise che si affaccia sul Lotto) e opere artificiali: pareti a sette porte, dungeon del XV secolo con scala che porta ad una piattaforma, e barbacani. I materiali e le tecniche riflettono i successivi adattamenti, dai Romani (torre circolari) alle modifiche di Sully, agli arrangiamenti medievali per contrastare gli assalti (ponte-levi, fossa scavata nella roccia).

Collegamenti esterni