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Faro di Capo Fréhel à Plévenon en Côtes-d'Armor

Patrimoine classé
Patrimoine maritime
Phare classé MH
Côtes-dArmor

Faro di Capo Fréhel

    Phare du Cap Fréhel
    22240 Plévenon
Phare du Cap Fréhel
Phares du Cap Fréhel
Phares du Cap Fréhel
Phares du Cap Fréhel
Phares du Cap Fréhel
Phares du Cap Fréhel
Phares du Cap Fréhel
Phares du Cap Fréhel
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Phares du Cap Fréhel
Phares du Cap Fréhel
Phares du Cap Fréhel
Phares du Cap Fréhel
Phares du Cap Fréhel
Crédit photo : Auteur inconnu - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
vers 1650
Primo turno di fuoco
1702
Costruzione Garangeau torre
1847
Luce ottagonale di Reynaud
11 août 1944
Distruzione tedesca
1er juillet 1950
Lancio di punta attuale
23 mai 2011
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Fari Cap Fréhel, il faro operativo completo, con il suo cortile, l'intero faro, l'edificio dell'ex sirena nebbia (Box A 4, 53, 54): per ordine del 23 maggio 2011

Dati chiave

Vauban - Commissario generale per le fortificazioni Ispirato il primo faro nel 1694.
Siméon Garangeau - Ingegnere del re Disegna la torre del 1702.
Léonce Reynaud - Direttore di Phares Supera il faro del 1847.
Yves Hémar - Malay architetto Disegna il faro attuale (1950).
Henri Richard - Last Lightkeeper Disponibile fino al 2019.

Origine e storia

Capo Fréhel, un punto strategico tra la baia di Saint-Brieuc e il porto di Saint-Malo, accoglie fin dal ~1650 una prima torre di fuoco finanziata dagli armatori Malouin. Questo rudimentale ventilatore a carbone fu ritenuto insufficiente, portando alla sua ricostruzione nel 1702 sotto la direzione dell'ingegnere Simeon Garangeau, sui piani ispirati a Vauban. La torre cilindrica alta 16 metri usò per la prima volta un fuoco a carbone, poi una luce a olio dal 1774. Il suo sistema ottico si evolse nel 1821 con riflettori parabolici, portando la sua gamma a 21 miglia nautiche.

Nel 1847 fu eretto un terzo faro secondo i piani di Léonce Reynaud: una torre ottagonale di 22 metri dotata di ottica Fresnel, portando il fuoco a 25 miglia. Elettrificata in parte nel 1903 con un bruciatore di olio, questo faro fu energizzato dai tedeschi nel 1944 durante la seconda guerra mondiale. Solo la torre Vauban rimane, riparando un fuoco temporaneo fino al 1950.

L'attuale faro, costruito dal 1946 al 1950 dall'architetto Yves Hémar, unisce uno stile regionalista con elementi neo-medievali. È alta 32 metri e comprende un moderno obiettivo focale di 0.50 m e un ascensore, raro per il tempo. Il piano terra, decorato con affreschi marittimi e pannelli scolpiti da Tullou e René Aubert, testimonia l'importanza del servizio faro del dopoguerra. Ranked un monumento storico nel 2011, rimane un punto di atterraggio chiave per la navigazione nel Canale.

Il sito comprende anche una sirena nebbia e resti della Torre Garangeau (1702), il più antico faro di Breton. Questi edifici illustrano l'evoluzione delle tecniche di illuminazione marittima, dagli incendi di carbone ai sistemi automatizzati esistenti, sottolineando il ruolo strategico di Cape Fréhel per i pescherecci commerciali, privati e di pescatori fin dal XVII secolo.

Collegamenti esterni