Costruzione iniziale 1647–1657 (≈ 1652)
Cappella costruita con una navata unica, dedicata a San Giovanni Battista.
Années 1790
Uso rivoluzionario
Uso rivoluzionario Années 1790 (≈ 1790)
Sala riunioni di un club rivoluzionario, murales.
Vers 1840
Aggiunto campanile torre
Aggiunto campanile torre Vers 1840 (≈ 1840)
Maggiore alterazione della facciata.
1939
Protezione anteriore
Protezione anteriore 1939 (≈ 1939)
Registrazione parziale per monumenti storici.
2005
Classificazione completa
Classificazione completa 2005 (≈ 2005)
Protezione totale della cappella.
2012
Riconversione al teatro
Riconversione al teatro 2012 (≈ 2012)
Restauro e inaugurazione sotto Pierre Arditi.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
L'intera vecchia cappella (Box BH 250) iscrizione per decreto del 5 agosto 2005
Dati chiave
Pierre Arditi - Sponsor del teatro
Attore che ha sostenuto la conversione nel 2012.
Origine e storia
La Cappella dei Penitenti di Pont-Saint-Esprit, situata nel dipartimento di Gard a Occitanie, fu costruita tra il 1647 e il 1657 come luogo di culto cattolico dedicato a San Giovanni Battista. L'architettura e la facciata a navata unica, influenzati dallo stile italiano di Avignone, si distinguono per un portale decorato con colonne corinzie, modillon e una nicchia che ospita una statua del santo. All'interno, i gesso e i murales datati dalla Rivoluzione testimoniano il suo uso sotto il Terrore, quando la cappella serviva come sala riunioni per un club rivoluzionario.
La cappella era originariamente destinata alle confraternite dei Penitenti Bianco, Blu e Nero, che accompagnavano le famiglie addolorate. Dopo la Rivoluzione, riacquistò la sua vocazione religiosa prima di essere modificata nel XIX secolo: una balaustra fu aggiunta alla facciata, e un campanile eretto intorno al 1840. Nel XX secolo, divenne una sala per spettacoli negli anni '50, poi fu abbandonata prima di essere restaurata e convertita in teatro comunale nel 2012, sotto la sponsorizzazione dell'attore Pierre Arditi. Il suo arredamento interno, tra cui dipinti rivoluzionari, lo rende una rara testimonianza di questo periodo.
Ranked un monumento storico, la cappella ha visto la sua facciata inscritta nel 1939, poi l'intero edificio protetto nel 2005. Oggi di proprietà del comune, unisce il patrimonio religioso e culturale, con una programmazione teatrale regolare. La sua architettura, combinando influenze barocche e locali, e la sua storia turbolenta lo rendono un edificio emblematico del Gard.
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