Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Cappella della fraternità del Santo Sepolcro o dei Penitenti Blu à Nice dans les Alpes-Maritimes

Alpes-Maritimes

Cappella della fraternità del Santo Sepolcro o dei Penitenti Blu

    7 Place Garibaldi
    06300 Nice
Chapelle de la confrérie du Saint-Sépulcre ou des Pénitents bleus
Chapelle de la confrérie du Saint-Sépulcre ou des Pénitents bleus
Chapelle de la confrérie du Saint-Sépulcre ou des Pénitents bleus
Chapelle de la confrérie du Saint-Sépulcre ou des Pénitents bleus
Chapelle de la confrérie du Saint-Sépulcre ou des Pénitents bleus
Chapelle de la confrérie du Saint-Sépulcre ou des Pénitents bleus
Chapelle de la confrérie du Saint-Sépulcre ou des Pénitents bleus
Chapelle de la confrérie du Saint-Sépulcre ou des Pénitents bleus
Chapelle de la confrérie du Saint-Sépulcre ou des Pénitents bleus
Chapelle de la confrérie du Saint-Sépulcre ou des Pénitents bleus
Chapelle de la confrérie du Saint-Sépulcre ou des Pénitents bleus
Chapelle de la confrérie du Saint-Sépulcre ou des Pénitents bleus
Chapelle de la confrérie du Saint-Sépulcre ou des Pénitents bleus
Chapelle de la confrérie du Saint-Sépulcre ou des Pénitents bleus
Chapelle de la confrérie du Saint-Sépulcre ou des Pénitents bleus
Chapelle de la confrérie du Saint-Sépulcre ou des Pénitents bleus
Chapelle de la confrérie du Saint-Sépulcre ou des Pénitents bleus
Chapelle de la confrérie du Saint-Sépulcre ou des Pénitents bleus
Crédit photo : swamp dragon - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1543
Bella sede centrale
1782–1784
Costruzione della cappella
1841
Aggiunta di balcone reale
19 mai 2000
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cappella, compreso l'accesso al piano terra (vedi KP 76): per ordine del 19 maggio 2000

Dati chiave

Antoine Spinelli - Architetto Designer della cappella e Piazza Garibaldi.
André Laurenti - Imprenditore Responsabile della costruzione tra il 1782 e il 1784.
Victor-Emmanuel - Duca di Savoia Sponsor del balcone reale nel 1841.
Emmanuel Costa - Bella pittrice Autore degli affreschi delle cupole del XIX secolo.
Louis van Loo - Pittore Autore della tabella *L.

Origine e storia

La cappella del Santo Sepolcro, conosciuta anche come Cappella dei Penitenti Blu, fu costruita tra il 1782 e il 1784 dall'architetto Antoine Spinelli e dall'imprenditore André Laurenti su Place Garibaldi (allora Piazza Vittoria) a Nizza. Fa parte di un progetto urbano ispirato agli sviluppi contemporanei piemontesi, volto a creare uno spazio solenne che segna l'ingresso della città. L'edificio sostituisce una vecchia cappella, Notre-Dame du Sincaire, eretta dopo l'assedio di Nizza nel 1543 per commemorare la protezione divina durante l'attacco franco-turco. La nuova cappella, di stile neoclassico e tardo barocco, incorpora resti del vecchio, come pietre di taglio e palline di cannone turche appese sulla facciata.

La facciata, strutturata in tre registri, unisce elementi simbolici e storici. Il balcone calcareo bianco, aggiunto nel 1841 per ordine dei duchi di Savoia, servì come galleria reale durante le loro visite. Porta la loro corona e la figura di Vittorio Emanuele, ricordando il loro ruolo di priore d'onore della fratellanza. Le tre finestre della baia, incorniciate da pilastri corinzi, sormontano un frontone triangolare precedentemente ornato con una dedizione alla Madonna dell'Assunzione e una croce del Santo Sepolcro, ora cancellata. All'interno, la cappella conserva opere importanti, come una gisss articolata del XVII secolo per le processioni della Settimana Santa, e dipinti di Louis van Loo (inizio XVIII secolo), tra cui un'Assunzione di Maria.

L'interno, organizzato in tre campate, riflette le funzioni civiche e religiose dell'edificio. Il primo arco ospitava una loggia comunale fino al 1860, dove i consoli di Nizza ricevevano reclami dalla popolazione il 15 agosto. Le pareti laterali mostrano elementi lapidari originali, come un cappellano marmoreo del XVI secolo che simboleggia il Cristo del dolore. Il secondo arco ospita due altari dedicati a San Sebastiano (statua di legno del XV secolo) e Notre-Dame de l'Assunzione, sostituendo le cappelle distrutte per costruire la piazza. La bandiera della fratellanza collega la sua storia alla crociata di Amédée VI di Savoie contro i Turchi (1366-1367).

Classificato un monumento storico nel 2000, la cappella illustra il duplice patrimonio di Nizza: un luogo attivo di culto per l'Archiconfrerie des Penitents Bleus, fondato nel XV secolo, e un simbolo di identità urbana, mescolando la memoria dei sedili ottomani, la devozione mariana e l'influenza savoiarda. Il suo campanile triangolare, tipico delle confraternite dei penitenti, e le sue cupole dipinte nel XIX secolo da Emmanuel Costa (rappresentando la gloriosa Croce e l'Assunzione) completano per rendere questo monumento una testimonianza unica della storia religiosa e politica di Nizza prima del suo attaccamento alla Francia.

Collegamenti esterni