Inizio costruzione 1575 (≈ 1575)
Data incisa sul piede sud
1631
Completamento del lavoro stimato
Completamento del lavoro stimato 1631 (≈ 1631)
Periodo di costruzione principale
1800 (XIXe siècle)
Restauro del monumento
Restauro del monumento 1800 (XIXe siècle) (≈ 1865)
Lavoro impreciso
7 octobre 1964
Monumento storico
Monumento storico 7 octobre 1964 (≈ 1964)
Registrazione mediante decreto ministeriale
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle de Saint-Samson (Box ZD 34): iscrizione per ordine del 7 ottobre 1964
Dati chiave
Beaumanoir - Lannion architetto
Stile caratteristico della cappella
Fabriciens de Pleumeur - Amministratori locali di laità
Frequentare regolarmente la cappella
Samson de Dol - Santo patrono associato
Leggenda relativa alla fontana
Origine e storia
La cappella di Saint-Samson, situata a Pleumeur-Bodou nella Côtes-d'Armor, è un edificio religioso costruito tra il 1575 e il 1631. Esso incarna l'architettura tipica della scuola Beaumanoir, segnata da un campanile fiancheggiato da una torretta a cupola che ospita la scala di accesso al campanello. Il suo campanile, perforato da tre baie e sormontato da una freccia ottagonale, è completato da mâchicoulis che estende la piattaforma terrazza. La facciata sud, ornata da un oculus e da un ingresso curvo, ospita un'amante di vetro fiammeggiante. La cappella era un luogo di pellegrinaggio per i malati alla ricerca di guarigione grazie all'acqua della fontana Saint-Samson o una croce situata vicino all'ingresso.
Il sito comprende anche un menhir cristianizzato risalente al 3000 a.C., che mostra un'antica occupazione. La cappella, restaurata nel XIX secolo, fu inscritta nei Monumenti Storici il 7 ottobre 1964. È stata frequentata dai fascici (amministratori) di Pleumeur e dai pellegrini attratti dalle sue virtù curative. Il suo accesso, da una strada di campagna, rafforza il suo carattere isolato e sacro, tipico delle cappelle di Breton associate a fonti o megaliti.
L'architettura della cappella riflette influenze locali, con elementi difensivi come mâchicoulis e una decorazione pulita (pinnacoli, carri). La discesa meridionale, risalente al 1575, testimonia la sua costruzione progressiva. La fontana adiacente, elemento inseparabile dei santuari bretoni, e i menhir cristianizzati evidenziano la sovrapposizione dei culti pagani e cristiani su questo sito, caratteristica della regione.
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