Inizio del funzionamento Moyen Âge (dès le XIIIe siècle) (≈ 1125)
Prima attività a La Molière de la Corbière.
XVe–XVIe siècles
Abbandono della Grande Guerra
Abbandono della Grande Guerra XVe–XVIe siècles (≈ 1650)
Fine dello sfruttamento di questa carriera medievale.
XVIIIe siècle
Attività prolungata
Attività prolungata XVIIIe siècle (≈ 1850)
Il mulino da 73 metri rimane in servizio.
Fin XIXe siècle
Chiusura finale
Chiusura finale Fin XIXe siècle (≈ 1995)
Ha lasciato la Molière a Vachat.
11 mars 2009
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 11 mars 2009 (≈ 2009)
Protezione di quattro cave e le loro trame.
2010–2011
Scavi archeologici
Scavi archeologici 2010–2011 (≈ 2011)
Scopri 72 carriere di CNRS.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Le cave di macinazione denominate " Molière à Vachat", la "Grand'Gueule" o la grotta di fata, la "Meulier Noire" e la "Meulier Longue" e il terreno di trame da D 2026 a 2028 e D 2030 su cui si trovano: classificazione per ordine dell'11 marzo 2009
Dati chiave
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I testi non citano singoli attori.
Origine e storia
Le ruote di Mont Vouan sono un vasto insieme di cave dedicate all'estrazione di lapidi, situate principalmente sulle pendici di Mont de Vouan (978 m) e des Voirons, in Haute-Savoie. Queste cave, scavate in un conglomerato sabbioso dall'Eocene, sono state sfruttate per la loro pietra omogenea, ideale per la realizzazione di ruote di macinazione a grano. Il loro sfruttamento si estende dal Medioevo al XIX secolo, con una produzione stimata di oltre 100.000 mulini, economicamente equivalente ad una risorsa preziosa come l'oro per gli abitanti locali.
La geologia del sito, caratterizzata da banche di arenaria inclinate a sud-est, ha permesso di scavare in profondità, a volte triangolari, camere come la Grand'Gueule. Quattro grandi cave sono state oggetto di scavi archeologici: la Grand'Gueule (età media, abbandonata nel XV-XII secolo), il mulino di 73 metri (attivo fino al XVIII secolo), la Molière à Vachat (abbandonata alla fine del XIX secolo), e la Molière de la Corbière (attivo dal XIII secolo). Questa ricerca, condotta nel 2010-2011 da squadre dell'Università di Grenoble e CNRS, ha rivelato 72 carriere, rendendo Mont Vouan il più grande mulino della Francia sud-orientale.
Il sito, precedentemente situato nell'ex provincia di Faucigny (duchy of Savoie), era una grande fonte di ricchezza. Una lapide valeva quindi il prezzo di una casa, illustrando l'importanza economica di questa attività. Oggi, diverse cave, come la Grand'Gueule e la Molière à Vachat, sono state classificate come monumenti storici dal 2009 e aperte al pubblico. La loro conservazione ci permette di scoprire la storia del lavoro, del pane e della vita quotidiana dei lavoratori, pur perpetuando leggende locali, come quella del gabbiano ai morti, un laghetto dove un mugnaio annegato in una notte di Natale.
Le carriere sono diffuse nei comuni di Viuz-en-Sallaz, Fillinges e Saint-André-de-Boëge. Il loro sfruttamento ha segnato il paesaggio e l'economia regionale, con tracce di strumenti, segni di dimensioni e, nel mulino di Saint-André, rare incisioni religiose in Europa. Questi elementi riflettono una complessa organizzazione industriale, combinando know-how tecnico e credenze popolari, in un contesto geologico e storico unico.
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