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Carriere di mulini di Mont Vouan à Fillinges en Haute-Savoie

Patrimoine classé
Patrimoine minier
Meulières
Haute-Savoie

Carriere di mulini di Mont Vouan

    Route de Vouan
    74250 Viuz-en-Sallaz
Carrières de meules de moulins ou meulières du Mont Vouan
Carrières de meules de moulins ou meulières du Mont Vouan
Carrières de meules de moulins ou meulières du Mont Vouan
Crédit photo : Sissssou - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1600
1700
1800
1900
2000
Moyen Âge (dès le XIIIe siècle)
Inizio del funzionamento
XVe–XVIe siècles
Abbandono della Grande Guerra
XVIIIe siècle
Attività prolungata
Fin XIXe siècle
Chiusura finale
11 mars 2009
Classificazione monumento storico
2010–2011
Scavi archeologici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le cave di macinazione denominate " Molière à Vachat", la "Grand'Gueule" o la grotta di fata, la "Meulier Noire" e la "Meulier Longue" e il terreno di trame da D 2026 a 2028 e D 2030 su cui si trovano: classificazione per ordine dell'11 marzo 2009

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio chiamato nelle fonti I testi non citano singoli attori.

Origine e storia

Le ruote di Mont Vouan sono un vasto insieme di cave dedicate all'estrazione di lapidi, situate principalmente sulle pendici di Mont de Vouan (978 m) e des Voirons, in Haute-Savoie. Queste cave, scavate in un conglomerato sabbioso dall'Eocene, sono state sfruttate per la loro pietra omogenea, ideale per la realizzazione di ruote di macinazione a grano. Il loro sfruttamento si estende dal Medioevo al XIX secolo, con una produzione stimata di oltre 100.000 mulini, economicamente equivalente ad una risorsa preziosa come l'oro per gli abitanti locali.

La geologia del sito, caratterizzata da banche di arenaria inclinate a sud-est, ha permesso di scavare in profondità, a volte triangolari, camere come la Grand'Gueule. Quattro grandi cave sono state oggetto di scavi archeologici: la Grand'Gueule (età media, abbandonata nel XV-XII secolo), il mulino di 73 metri (attivo fino al XVIII secolo), la Molière à Vachat (abbandonata alla fine del XIX secolo), e la Molière de la Corbière (attivo dal XIII secolo). Questa ricerca, condotta nel 2010-2011 da squadre dell'Università di Grenoble e CNRS, ha rivelato 72 carriere, rendendo Mont Vouan il più grande mulino della Francia sud-orientale.

Il sito, precedentemente situato nell'ex provincia di Faucigny (duchy of Savoie), era una grande fonte di ricchezza. Una lapide valeva quindi il prezzo di una casa, illustrando l'importanza economica di questa attività. Oggi, diverse cave, come la Grand'Gueule e la Molière à Vachat, sono state classificate come monumenti storici dal 2009 e aperte al pubblico. La loro conservazione ci permette di scoprire la storia del lavoro, del pane e della vita quotidiana dei lavoratori, pur perpetuando leggende locali, come quella del gabbiano ai morti, un laghetto dove un mugnaio annegato in una notte di Natale.

Le carriere sono diffuse nei comuni di Viuz-en-Sallaz, Fillinges e Saint-André-de-Boëge. Il loro sfruttamento ha segnato il paesaggio e l'economia regionale, con tracce di strumenti, segni di dimensioni e, nel mulino di Saint-André, rare incisioni religiose in Europa. Questi elementi riflettono una complessa organizzazione industriale, combinando know-how tecnico e credenze popolari, in un contesto geologico e storico unico.

Collegamenti esterni