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Casa dei Consoli di Luzech dans le Lot

Patrimoine classé
Maison classée MH
Maison des Consuls

Casa dei Consoli di Luzech

    Rue des Pénitents
    46140 Luzech
Proprietà del comune
Maison des Consuls de Luzech
Maison des Consuls de Luzech
Maison des Consuls de Luzech
Crédit photo : Torsade de Pointes - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1900
2000
1270
Carta doganale di Luzech
XIVe siècle
Costruzione di casa
3 mai 1974
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti (causa AY 34): iscrizione per ordine del 3 maggio 1974

Dati chiave

Barthélémy de Roux - Vescovo di Cahors Concessa la carta del 1270.

Origine e storia

La Casa dei Consoli di Luzech è un edificio medievale situato nel comune di Luzech, nel dipartimento di Lot (Occitanie). Costruito nel XIV secolo, incarna l'architettura tipica delle case consolari del Midi, segnata da una sala aperta all'esterno e da una facciata in mattoni. Questo edificio simboleggia l'importanza del consolato a Luzech, un'istituzione istituita dal vescovo di Cahors, Barthélémy de Roux, dal 1270 in poi, per amministrare la città e difendere i suoi franchis.

La Carta delle Dogane di Luzech, concessa nel 1270, stabilì un sistema di sei consoli eletti per gestire gli affari locali e preservare i privilegi urbani. Questi consoli, scelti tra i notabili, hanno giurato davanti al popolo e hanno avuto una casa comune per i loro incontri. Il piano terra dell'edificio, trafitto da un grande arco ogivale, ha ospitato un obride (piano medievale), mentre il pavimento di mattoni probabilmente servito alle assemblee.

Classificato un monumento storico nel 1974 per le sue facciate e tetti, la Casa dei Consoli testimonia il ruolo politico ed economico dei consoli durante il Medioevo. Il loro potere si estendeva alla gestione dei franchising locali, e il loro sigillo comunale sigillava gli atti ufficiali. Oggi l'edificio è di proprietà del comune e associato al Museo Archeologico Armand Viré, evidenziando il suo ancoraggio nella storia locale.

Fonti storiche, come le opere di Gilles Séraphin o gli archivi di Monumentum, confermano il suo status di luogo centrale nella vita pubblica lussemburghese. La casa illustra anche il commercio del periodo, con la sua sala che serve come luogo di mercato o artigianato. La sua architettura, combinando pietra e mattoni, riflette le tecniche costruttive regionali del XIV secolo.

Collegamenti esterni