Costruzione iniziale vers 1470 (≈ 1470)
Prima fetta della casa costruita.
XVIIe siècle
Principali cambiamenti
Principali cambiamenti XVIIe siècle (≈ 1750)
Nuove porte aperte al piano terra.
1905
Progetto museale aborto
Progetto museale aborto 1905 (≈ 1905)
City sta valutando il suo acquisto senza ulteriori azioni.
10 septembre 1919
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 10 septembre 1919 (≈ 1919)
Protezione ufficiale dell'edificio.
1920-1923
Primi restauri
Primi restauri 1920-1923 (≈ 1922)
Lavori di conservazione urgenti effettuati.
XXe siècle (2e moitié)
Ristrutturazioni moderne
Ristrutturazioni moderne XXe siècle (2e moitié) (≈ 2007)
Riparazione di rivestimenti e raccordi.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Maison des Echevins: Ordine del 10 settembre 1919
Dati chiave
Consuls de Billom - I leader locali eletti annualmente
Ipotetici proprietari della casa.
Évêque de Clermont - Signore di Billom
Ha concesso la carta ai consoli.
Origine e storia
La Casa degli Alders di Billom, situata su Pertuybout Street, è un edificio emblematico del XV e XVI secolo, anche se non era mai stata riparata da un amministratore. A Billom, il potere locale è stato esercitato dai consoli eletti annualmente, secondo una carta concessa dal vescovo di Clermont, signore della città. Questa casa, costruita intorno al 1470, avrebbe potuto appartenere a uno di questi consoli, anche se questa ipotesi rimane incerta. Esso illustra l'organizzazione politica e sociale della città alla fine del Medioevo, segnata da relativa autonomia sotto l'autorità episcopale.
La costruzione è stata effettuata in diverse fasi, con una prima fetta intorno al 1470, seguita da successive ristrutturazioni e espansioni, in particolare nel XVII secolo. L'edificio si distingue per la sua torre di scale in pietra Darkose, le sue finestre a soffietto, e un cortile chiuso, tipico dell'architettura civile del periodo. Nonostante le trasformazioni nel XX secolo, conserva elementi originali come un cancello sulla strada, un pozzo e un camino al primo piano.
Ranked un monumento storico nel 1919, la casa è stata restaurata tra il 1920 e il 1923, poi nella seconda metà del XX secolo. Nel 1905 fu previsto un progetto per acquisire un museo dalla città, senza ulteriori azioni. Oggi testimonia la storia urbana di Billom e il suo patrimonio medievale conservato.
I materiali utilizzati, come cuciture e pietre da taglio, riflettono le risorse locali e le tecniche di costruzione del tempo. Le aperture al piano terra, trasformate nel corso dei secoli, rivelano l'adattamento dell'edificio alle mutevoli esigenze dei suoi occupanti. La sua classifica nel 1919 sottolinea la sua importanza storica, sia per la sua architettura che per il suo ruolo nella storia consolare della città.
L'ipotesi della sua appartenenza a un console, anche se non confermato, rafforza il suo interesse storico. La casa, organizzata intorno a un cortile interno, unisce spazi e annessi, illustrando lo stile di vita delle élite urbane del Rinascimento. I lavori di restauro hanno contribuito a preservare elementi chiave, come le finestre antipolvere e i rivestimenti originali, adattando al contempo l'edificio agli standard contemporanei.
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