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Casa di musicisti italiani di Versailles dans les Yvelines

Patrimoine classé
Maison classée MH
Yvelines

Casa di musicisti italiani di Versailles

    15 Rue Champ-Lagarde
    78000 Versailles
Maison des musiciens italiens de Versailles
Maison des musiciens italiens de Versailles
Maison des musiciens italiens de Versailles
Maison des musiciens italiens de Versailles
Maison des musiciens italiens de Versailles
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Maison des musiciens italiens de Versailles
Maison des musiciens italiens de Versailles
Maison des musiciens italiens de Versailles
Maison des musiciens italiens de Versailles
Crédit photo : ℍenry Salomé - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1686
Acquisizione di Antonio Bagniera
1691
Donazione del padiglione musicale
1708
Ampliamento e eredità
1752
Ricostruzione di Mansart
1776
Acquisizione di Le Monnier
1976
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Parco: registrazione per ordine del 1° dicembre 1950; Casa (Box BP 114): Ordine del 2 novembre 1976

Dati chiave

Antonio Bagniera - Castrat italiano Fondata la prima casa nel 1686.
Anne Larcher, comtesse d'Argenson - Sponsor Si adatta per ricostruire la casa nel 1752.
Jacques Hardouin-Mansart - Architetto Progetta l'attuale casa di roccia.
Louis-Guillaume Le Monnier - Botanista Creato un rinomato giardino botanico.
Joseph-Louis Lagrange - Astronomo e Senatore Proprietario via sua moglie dopo il 1799.
Nicolas Pineau - Ornemanista Autore di graffe decorative.

Origine e storia

La Casa degli Italiani, situata 15 rue Champ-Lagarde a Versailles, è un edificio in stile rock eretto nel 1752 dall'architetto Jacques Hardouin-Mansart (1711-1778) per Anne Larcher, contessa di Argenson. Anche se spesso associato con i musicisti italiani di Luigi XIV, in realtà sostituì una casa primitiva costruita dal castrat Antonio Bagniera dal 1686, ampliata nel 1708 e lasciata ai suoi colleghi. Questo padiglione originale, con un salone a cupola circolare, fu ceduto nel 1748 alla Contessa, che lo fece ricostruire interamente.

La contessa d'Argenson, separata dal marito, usò questa residenza come residenza Versailalis e una "casa padronale", al riparo del suo amore per il marchese de Valfons. L'architettura, caratterizzata da grattacieli firmati da Nicolas Pineau e giochi di curve ispirati a Borromini, riflette l'influenza di Mansart, poi impegnata in altri progetti come la chiesa di Saint Louis a Versailles. La casa fu venduta nel 1759 alla contessa di Marsan, poi nel 1776 al botanico Louis-Guillaume Le Monnier, che lo rese un alto luogo scientifico.

Sotto Le Monnier, la proprietà divenne un rinomato giardino botanico, formando naturalisti come André Michaux. Dopo la sua morte nel 1799, la casa passò in diverse mani, tra cui quelle dell'astronomo Joseph-Louis Lagrange, prima di essere frammentata nel XIX secolo. Acquisita dalla città di Versailles nel 1978, è stata restaurata e affidata nel 1986 alla Union Companionnique delle United Duties. È stato classificato come monumento storico nel 1976 e ha mantenuto un parco registrato dal 1950.

Il sito originario, fondato da Bagniera nel 1686, fu un ritiro per le castrate italiane della Cappella Reale, tra cui Giuseppe Nardi, Filippo Santoni e Tomaso Carli. Questi musicisti, vicini a Luigi XIV, vi abitarono fino alla metà del XVIII secolo. Il padiglione originale, descritto come un salone circolare coperto da una cupola e aperto da tre croci, è stato gradualmente abbandonato prima della sua ricostruzione dalla Contessa. Gli atti notarili e gli inventari post-morte confermano questa transizione.

L'architettura dell'attuale casa, con le sue decorazioni rocciose e i riferimenti all'arte italiana, testimonia i gusti dell'aristocrazia Veraillaista del XVIII secolo. Le graffe sopra le baie, copiate su quelle del castello di Jossigny (1753), e i falsi marmi aggiunti durante il restauro del 1989 illustrano le evoluzioni stilistiche dell'edificio. Oggi ospita ancora l'Unione dei Compagni, perpetuando un legame tra patrimonio e artigianalità.

Collegamenti esterni