La costruzione della piazza inizia vers 1745 (≈ 1745)
Ordinato dall'intendente di Tourny.
1770-1780
Completamento del quadrato
Completamento del quadrato 1770-1780 (≈ 1775)
Prima metà stile del XVIII secolo.
15 novembre 1927
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 15 novembre 1927 (≈ 1927)
Protezione anteriore e tetto.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La facciata e il tetto (Cd. KW 0211): iscrizione per decreto del 15 novembre 1927
Dati chiave
Intendant de Tourny - Iniziatore del progetto urbano
Ordonna ha creato il posto.
Origine e storia
La casa situata nel cortile Georges-Clémenceau di Bordeaux fa parte del complesso architettonico di Piazza Gambetta (ex Piazza Dauphine), uno dei principali progetti urbani della città nel XVIII secolo. Questa piazza, concepita come uno spazio rettangolare circondato da edifici con un'ordinanza classica, fu iniziata intorno al 1745 dall'intendente di Tourny come parte del suo lavoro di sanificazione e abbellimento. Anche se completato tra il 1770 e il 1780, il suo stile rifletteva quello della prima metà del secolo, con facciate armonizzate e prospettive urbane segnate da importanti arterie come il corso Georges-Clémenceau.
Place Gambetta, dopo la Place de la Bourse, era il secondo complesso urbano più significativo di Bordeaux in quel periodo. Esso concentra le vie principali della città e simboleggia la volontà delle autorità di modernizzare lo spazio pubblico. Gli edifici che lo delimitano, tra cui questa casa, sono stati costruiti secondo regole severe per garantire un'unità estetica. La facciata e il tetto di questo edificio sono stati protetti anche da un ordine di registrazione sotto i Monumenti Storici nel 1927, evidenziando il loro valore di patrimonio.
L'intendente di Tourny, un protagonista di questo progetto, mira a trasformare Bordeaux in una città più sana e prestigiosa, secondo gli ideali urbani dell'Illuminismo. Piazza Dauphine, poi rinominata Piazza Gambetta, divenne così un modello di layout razionale, dove ogni elemento – da rettangolare a strade convergenti – rispondeva ad una logica pratica e simbolica. Questo monumento testimonia così un periodo cardine quando Bordeaux dichiarò il suo status di metropoli regionale per il suo patrimonio architettonico.
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