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Casa italiana Rue du Collège a Castelsarrasin dans le Tarn-et-Garonne

Patrimoine classé
Maison classée MH

Casa italiana Rue du Collège a Castelsarrasin

    Rue du Collège
    82100 Castelsarrasin
Proprietà privata
Maison italienne Rue du Collège à Castelsarrasin
Maison italienne Rue du Collège à Castelsarrasin
Maison italienne Rue du Collège à Castelsarrasin
Maison italienne Rue du Collège à Castelsarrasin
Maison italienne Rue du Collège à Castelsarrasin
Maison italienne Rue du Collège à Castelsarrasin
Maison italienne Rue du Collège à Castelsarrasin
Crédit photo : Didier Descouens - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
Début du XVIIe siècle
Costruzione di hotel
1956
Demolizione della torretta
XXIe siècle
Restauro e ridistribuzione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Marie de Médicis - Reggente di Francia Inspira Architettura italiana in voga.
Famille d’Espagne - Sponsor di costruzione Ex locali linee proprietario dei locali.

Origine e storia

La Casa italiana di Castelsarrasin, costruita all'inizio del XVII secolo, incarna l'influenza architettonica di Maria dei Medici, reggente regina d'origine italiana. Questo monumento in mattoni e pietra, commissionato dalla famiglia spagnola – una linea notevole della città – si distingue per una torre quadrata in corbellazione, coronata da una cupola con quattro pendici e una lanterna. Il cancello, ornato da uno scudo oggi anonimo, aperto su un cortile chiuso incorniciato da tre edifici, uno dei quali presenta un frontone arrotondato tipico dello stile italiano in voga.

L'hotel riflette il prestigio sociale dei suoi sponsor, gli spagnoli, che hanno incorporato elementi emblematici come un gazebo e modelli intagliati. La torretta sporgente, demolita nel 1956, ha parzialmente alterato l'aspetto originario. Dopo i restauri, l'edificio è stato sede dal 21 ° secolo al Museo Firmin Bouisset, i servizi culturali della città, e una sala espositiva temporanea, perpetuando il suo ruolo centrale nel patrimonio locale.

L'edificio illustra anche gli scambi culturali franco-italiani del XVII secolo, quando l'aristocrazia provinciale ha adottato modelli transalpini per affermare il suo rango. La sua struttura, combinando rigore geometrico e ornamenti, testimonia l'adattamento dei cannoni italiani ai materiali regionali, come il caratteristico mattone rosa di Tarn-et-Garonne. Tuttavia, l'accuratezza della sua posizione rimane scarsa (livello 5/10), con indirizzi contrastanti tra le fonti (rue de la Révolution o rue de la Solitude).

Collegamenti esterni