Signoria benedettina Fin XIe siècle (≈ 1195)
I benedettini della Sedia-Dio diventano signori.
4e quart XIVe siècle
Origine della costruzione
Origine della costruzione 4e quart XIVe siècle (≈ 1487)
Porta gotica e torretta datata.
XVIe siècle
Ristrutturazione rinascimentale
Ristrutturazione rinascimentale XVIe siècle (≈ 1650)
Aggiunta di decorazioni a punta di diamante.
28 juin 1963
Protezione ufficiale
Protezione ufficiale 28 juin 1963 (≈ 1963)
Registrazione di facciate e tetti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Façade sur rue, con l'eccezione dei due balconi moderni, e la corrispondente pendenza del tetto (Box A 804): iscrizione per ordine del 28 giugno 1963
Dati chiave
Bénédictins de la Chaise-Dieu - Signori giusti
Poussan possessori dall'11.
Coseigneurs locaux - Proprietari post-XVIe
Modernizzato la facciata esistente.
Origine e storia
Vinas House a Poussan illustra l'evoluzione architettonica tra il Medioevo e il Rinascimento. Costruito a partire dal IV trimestre del XIV secolo, conserva elementi gotici di spicco come una porta ad arco spezzata difesa da una bretella decorata con teste incoronate, nonché una torretta con un profilo medievale. Queste vestigia suggeriscono un'origine legata ad un sistema difensivo primitivo o seigneuriale, probabilmente prima dell'ascesa di coseigneurs locali.
Dal XVI secolo in poi, la facciata fu ridisegnata per adattarsi ai cannoni classici, salvando il lavoro di grande lavoro. L'arco ad arco rotto della porta fu così ricaricato con una decorazione a punta di diamante, tipica del Rinascimento. Questo mix di stili riflette il desiderio delle coseigneurs – il cui numero è aumentato in Poussan in quel momento – di modernizzare le loro residenze senza alterare la loro struttura originale. La casa incarna così la transizione tra il patrimonio medievale dei Benedettini del Dio Sedia, i giusti signori fin dall'XI secolo, e l'affermazione di una nobiltà locale emergente.
La protezione della facciata della strada (ad eccezione dei balconi moderni) e del suo tetto con decreto del 28 giugno 1963 sottolinea il suo interesse storico. Il monumento testimonia anche strategie di adattamento architettonico, dove elementi difensivi gotici (come le breche) coesistono con ornamenti rinascimentali, rivelando una complessa storia sociale e politica, segnata dalla convivenza tra potere monastico e aristocrazia secolare.
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