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Case Barn a Espinas dans le Tarn-et-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine rural
Grange

Case Barn a Espinas

    Le Bourg 
    82160 Espinas
Proprietà privata
Grange de Cas à Espinas
Grange de Cas à Espinas
Grange de Cas à Espinas
Crédit photo : Thérèse Gaigé - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Origini del castello di Cas
1254
Donazione a Templari
XVIIe siècle
Costruzione di fienile
11 octobre 1984
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Grange de Cas (causa C 283): entrata per ordine dell'11 ottobre 1984

Dati chiave

Aymeric de Cas - Donatore Fornisce la tenuta ai Templari nel 1254.
Frotard de Cas - Donatore Co-firmatario della donazione del 1254.

Origine e storia

Il fienile di Cas, situato a Espinas in Tarn-et-Garonne, è un monumento storico del XVII secolo. Questo grande edificio di un piano, con pareti spesse e aperture rare, fu inizialmente utilizzato come fienile al piano terra, con una camera a volta in una culla. Al piano superiore, un grande fienile accessibile da una rampa e un portale porta maniglia cestello è stato supportato da quattro archi in mezzo all'hangar, supportando un telaio robusto. La sua architettura riflette una vocazione agricola e difensiva, tipica degli edifici rurali del tempo.

Questo fienile era legato al castello di Cas, le cui origini risalgono al XII secolo, ma la cui struttura attuale risale al XVII secolo. La tenuta fu data nel 1254 all'ordine dei Templari da Aymeric e Frotard de Cas, diventando annessa al comando di Lacapelle-Livron. Il fienile, con le sue caratteristiche architettoniche (belle, archi, cancello), illustra il patrimonio Templare e l'adattamento degli edifici medievali alle esigenze agricole dei secoli successivi.

Ranked Historic Monument per ordine dell'11 ottobre 1984, il Case Barn testimonia la storia rurale e religiosa della regione. Il suo stato di conservazione e la sua posizione approssimativa (accuratezza nota 5/10) lo rendono una notevole vestigia, anche se poco visivamente documentata. Fonti disponibili, come il Monumentum, evidenziano la sua importanza nel paesaggio occitano.

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