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Case medievali a La Réole en Gironde

Patrimoine classé
Maison classée MH

Case medievali a La Réole

    27-29 Rue André-Bénac
    33190 La Réole
Proprietà privata
Maisons médiévales à La Réole
Maisons médiévales à La Réole
Maisons médiévales à La Réole
Maisons médiévales à La Réole
Maisons médiévales à La Réole
Maisons médiévales à La Réole
Maisons médiévales à La Réole
Maisons médiévales à La Réole
Crédit photo : Jack ma - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
2000
XIIIe siècle
Costruzione della parte inferiore
XVe siècle
Aggiunta parte superiore
2002
Prima registrazione
15 janvier 2004
Classificazione finale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le case in totale (causa AO 581, 580): classificazione per decreto del 15 gennaio 2004

Dati chiave

Léo Drouyn - Archeologo Trovate queste case nel XIX secolo.

Origine e storia

Le case medievali di La Réole, situate tra Rue André-Bénac e Avenue Jean-Delsol, formano un notevole complesso architettonico del Medioevo. La loro facciata ovest, ai numeri 27 e 29 di Bénac Street, ha caratteristiche di case di città, mentre la loro facciata est, su Delsol Avenue, rivela un'antica struttura chiamata L-Arsenal o La Grande École. Questo edificio, in parte risalente al XIII secolo, faceva parte delle mura difensive della città, confinante con la valle del Pimpin, un corso d'acqua che fungeva da linea di difesa orientale. La parte superiore, aggiunta nel XV secolo, ha finestre e avrebbe ospitato un arsenale o una scuola per bambini borghesi.

La destinazione esatta dell'edificio rimane incerta, anche se le fonti si riferiscono all'uso militare (armamento) seguito da uso educativo (scuola). Le case sono state classificate come monumenti storici nel 2004, dopo una prima iscrizione nel 2002. La loro struttura conserva elementi difensivi, come le colline, gli archi e le baie geminate, così come le tracce interne medievali, tra cui nicchie probabilmente utilizzate per lo stoccaggio delle munizioni. Queste vestigia illustrano l'adattamento di edifici civili a funzioni sia residenziali, militari che comunali nel corso dei secoli.

L'archeologo Léo Drouyn aveva già avvistato queste case nel XIX secolo, evidenziando il loro ruolo nella parete del secondo recinto urbano. Oggi sono un raro esempio di architettura civile medievale conservata, mescolando habitat, difesa e vita collettiva. La loro classificazione riflette il loro valore di patrimonio, sia per la loro anzianità che per il loro stato di conservazione parziale, offrendo una panoramica delle tecniche costruttive e degli usi urbani tra il XIII e il XVI secolo.

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