Origine e storia
La Cattedrale di S. Anna di Apt, originariamente dedicata a Nostra Signora e San Castor, è una delle chiese più antiche dell'Occidente per venerare Sant'Anna dal XII secolo. Il suo culto fu formalizzato nel XIV secolo sotto i Papi Urbani V e Urbano VI, che estese la sua festa al 26 luglio. Le reliquie del santo, riportate secondo la tradizione di Maria Salome e di Maria Madeleine nel I secolo o dai crociati dopo l'XI secolo, lo fecero luogo di grande pellegrinaggio. La città è stata anche rinominata "Saint Anne d'Apt" nel XVIII secolo, come dimostrano le lettere d'epoca.
L'edificio attuale è il risultato di molteplici ricostruzioni fin dai tempi antichi. Una prima cattedrale paleo-cristiana, dedicata a San Paolo e distrutta nel III secolo dai Franchi, fu sostituita all'interno del IV secolo. Le invasioni armene del IX secolo devastarono la città, costringendo il vescovo Nartlod a spostare la sede episcopale nel 975. L'attuale cattedrale, iniziata nell'XI secolo sotto il vescovo Alfant di Agoult, fu ampliata nel XII (nave romanica), XIV (nord navata gotica) e XVII secolo (cappella di Sant'Anna, disegnata da François de Royers de la Valfenière). Basilica minore nel 1867, conserva elementi romanici, un campanile quadrangolare, e una cupola di rame sormontata da una statua d'oro di Joseph-Elzéar Sollier (1877).
La cripta inferiore, risalente al periodo merovingiano, ospita sarcofago e reliquie, tra cui quelle di Auspice, il primo vescovo leggendario di Apt. La cripta superiore dell'XI secolo presenta un altare monolitico dei sarcofagi dell'VIII secolo e del XIII secolo. La garanzia sud, un romanzo, conserva un altare marmoreo dei Pirenei (XII secolo), mentre la navata centrale, ricostruita nel XVI e XVIII secolo, ospita una vetrata del XIV secolo offerta da Urban V e bancarelle del XVIII secolo. La cappella di Sant'Anna, capolavoro barocco, fu costruita grazie ad un pellegrinaggio di Anne d'Austria nel 1660, anche se il dono reale promesso non fu mai dato.
Il tesoro della cattedrale comprende il "Sail of Saint Anne", una caccia medievale e manoscritti liturgici. L'organo, costruito nel 1705 da Charles Boisselin, ha un buffet classificato come monumento storico. Le reliquie di Sant'Anna, condivise con Sainte-Anne-d'Auray e Quebec, fondarono la reputazione del santuario. La leggenda narra la loro scoperta miracolosa sotto Carlo Magno, anche se i primi documenti storici risalgono solo al XII secolo. La cattedrale, sede di un'antica diocesi abolita nel 1801, rimane un simbolo del patrimonio religioso provenzale.
Gli scavi archeologici hanno rivelato tracce della prima comunità cristiana di Apta Julia (III secolo), tra cui una necropoli e un battistero dedicato a San Giovanni Battista. L'attuale cattedrale, frutto di sei grandi ricostruzioni, illustra le evoluzioni architettoniche e culturali della regione. La sua classifica nel 1846 e il suo titolo di basilica minore (1867) sottolineano la sua importanza storica. Le modifiche del XVI e XVIII secolo, come l'estensione della volta o l'aggiunta di cappelle, hanno risposto all'afflusso di pellegrini attratti da reliquie e indulgenze, soprattutto dopo il giubileo del 1534 concesso da César Trivulce.
La facciata ovest, larga 42 metri, unisce stili romanici, gotici e classici. Il campanile romanico, quadrangolare e con una freccia piramidale, ospita cinque campane suonate manualmente, una rarità. La cupola della cappella reale, coperta di rame, è sormontata da una statua in bronzo dorato di Sant'Anna (1877). All'interno, la navata centrale, riformata, contrasta con la garanzia romanica meridionale, conservata nel suo stato originale. Le vetrate, i dipinti (tra cui quelli dei fratelli Delpech e Nicolas Mignard), e le sculture (come gli angeli di Jean-Claude Rambaud) arricchiscono questo patrimonio artistico, riflettendo le influenze bizantine e locali.
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