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Cattedrale di Saint-Dié-des-Vosges dans les Vosges

Cathédrale
Patrimoine religieux
Eglise romane et gothique
Eglise de style classique
Vosges

Cattedrale di Saint-Dié-des-Vosges

    Place de la Cathédrale
    88100 Saint-Dié-des-Vosges
Stato
Cathédrale Saint-Dié de Saint-Dié-des-Vosges
Cathédrale Saint-Dié de Saint-Dié-des-Vosges
Cathédrale Saint-Dié de Saint-Dié-des-Vosges
Cathédrale Saint-Dié de Saint-Dié-des-Vosges
Cathédrale Saint-Dié de Saint-Dié-des-Vosges
Cathédrale Saint-Dié de Saint-Dié-des-Vosges
Cathédrale Saint-Dié de Saint-Dié-des-Vosges
Cathédrale Saint-Dié de Saint-Dié-des-Vosges
Cathédrale Saint-Dié de Saint-Dié-des-Vosges
Cathédrale Saint-Dié de Saint-Dié-des-Vosges
Cathédrale Saint-Dié de Saint-Dié-des-Vosges
Cathédrale Saint-Dié de Saint-Dié-des-Vosges
Cathédrale Saint-Dié de Saint-Dié-des-Vosges
Cathédrale Saint-Dié de Saint-Dié-des-Vosges
Cathédrale Saint-Dié de Saint-Dié-des-Vosges
Cathédrale Saint-Dié de Saint-Dié-des-Vosges
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Cathédrale Saint-Dié de Saint-Dié-des-Vosges
Cathédrale Saint-Dié de Saint-Dié-des-Vosges
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Cathédrale Saint-Dié de Saint-Dié-des-Vosges
Cathédrale Saint-Dié de Saint-Dié-des-Vosges
Cathédrale Saint-Dié de Saint-Dié-des-Vosges
Crédit photo : Christian Amet - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
700
800
900
1000
1100
1700
1800
1900
2000
VIIe siècle
Fondazione di Saint Deodat
Xe siècle
College
1777
Istruzione della cattedrale
1944
Dynamitage tedesco
1974
Ricostruzione post-ricostruzione
2009
Installazione del Grand Organ
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cattedrale e chiostro: con decreto del 12 luglio 1886

Dati chiave

Saint Déodat (Dieudonné) - Fondatore della città e monastero Monaco irlandese del VII secolo.
René II de Lorraine - Duca di Lorena (1473–1508) Considerate Saint-Dié la quarta cattedrale.
Pie VI - Papa (1775–1799) Erigea vescovo di Saint-Dié nel 1777.
Giovan Betto - Architetto italiano Disegnata la facciata barocca (1711–1714).
Jean Bazaine - Pittore di vetro contemporaneo Diretto il progetto di vetro colorato (1980s).
Martin Waldseemüller - Cartografo del XVI secolo Stampato il nome "America" a Saint-Dié nel 1507.

Origine e storia

Cattedrale di Saint-Dié-des-Vosges, situata nel dipartimento Vosges, è un monumento cattolico romano risalente al VII secolo con Saint Deodat (o Dieudonné), il fondatore della città d'Irlanda. Originariamente chiesa abbazia, divenne una chiesa collegiata nel X secolo sotto l'autorità di un capitolo di canonici secolari. René II, duca di Lorena (1473–1508), la considerò la quarta cattedrale del ducato dopo Metz, Toul e Verdun. Fu ufficialmente elevata al grado di cattedrale nel 1777 da Papa Pio VI, quando fu creata la diocesi di Saint-Dié.

L'edificio, segnato da diversi incendi durante la sua storia, subì una grande distruzione nel 1944 quando i tedeschi lo colpirono, causando il crollo della sua volta. Costruito in modo identico, è stato ricostruito nel 1974 e dotato di mobili moderni, comprese le vetrate contemporanee installate negli anni '80. Queste vetrate, disegnate da artisti come Jean Bazaine e Jean Le Moal, esplorano il tema della morte e della risurrezione, riecheggiando la ricostruzione del dopoguerra. La cattedrale, classificata come monumento storico dal 1886, incarna così una sintesi tra patrimonio medievale, barocco e creazione artistica moderna.

Architettonicamente la cattedrale combina una navata romanica del XII secolo, caratterizzata da capitelli scolpiti con simboli complessi (griffoni, sirene, piante), e un coro tardo gotico (fine XIII secolo) ispirato allo stile Champagne. La facciata classica, costruita tra il 1711 e il 1714 dall'italiano Giovan Betto, si ispira alla Basilica di San Giorgio Maggiore a Venezia, riflettendo i legami tra René II di Lorena e la Repubblica di Venezia. Il chiostro adiacente, uno dei più grandi della Francia orientale, risale al XV e XVI secolo e le case rimangono come un murale del XVI secolo che commemora la visita di Christine in Danimarca.

La chiesa di Nostra Signora di Galilea, unita alla cattedrale, fu inizialmente utilizzata dai sacerdoti e dai loro padroni di casa. La sua torre quadrata, con pareti spesse, ospitava una scuola fino al XIII secolo. I due edifici, collegati dal chiostro, formano un gruppo cattedrale coerente, nonostante i loro stili distinti. La cattedrale ospita anche un albero linden di mille anni, classificato come "albero notevole" nel 2017, un esempio dei legami tra il monumento e la vita locale dal Medioevo.

I mobili includono pezzi storici come la tomba gotica di Burnequin de Parroye (1369) e murales del XIV secolo, tra cui un rappresentante di papa Leone IX che concede privilegi al capitolo. Queste opere, con una vocazione giuridica, illustrano i conflitti tra il capitolo di San Dié e quello di Toul, o tra il Duca di Lorena e i Canoni. Dopo il 1944, la ricostruzione incorpora elementi contemporanei, come gli organi di Pascal Queurin (2009) e i mobili liturgici di Philippe Kaeppelin, che simboleggiano la resilienza del luogo.

Infine, la piazza di fronte alla cattedrale, ristrutturata dopo la guerra, commemora la stampa nel 1507 della Cosmographiae introductio di Martin Waldseemüller, dove apparve per la prima volta il nome "America". Questo sito, una volta occupato dalla "Baptism House of America", evidenzia il ruolo intellettuale di Saint-Dié-des-Vosges nella storia cartografica mondiale.

Collegamenti esterni