Origine e storia
La Cattedrale di Saint-Corentin de Quimper, situata nel Finistère in Bretagna, è un edificio gotico la cui costruzione è stata costruita dal XIII al XV secolo, con importanti restauri nel XIX secolo. La sua origine risale a una decisione del vescovo Rainaud nel 1239, che lanciò la ricostruzione del coro sulle basi di una precedente cattedrale romanica, di cui solo una capitale rimase al Museo del Dipartimento di Breton. Il sito, segnato da interruzioni stilistiche e esitazioni, vide il coro gotico radioso completato intorno al 1410, seguito dalla navata e transetto nel XV secolo, sotto l'impulso del vescovo Bertrand de Rosmadec e del duca Jean V di Bretagna. Le frecce, originariamente progettate nel XVI secolo, furono realizzate solo nel XIX secolo dall'architetto Joseph Bigot, in uno stile neogotico ispirato ai modelli locali.
Il monumento ha una notevole peculiarità architettonica: un disaxement di circa 10° tra il coro e la navata, attribuito a vincoli topografici o il desiderio di integrare una preesistente cappella dedicata a Notre-Dame. Il comodino, ispirato da cattedrali normanni e inglesi come Exeter o Chester, combina volte sessopartite e un'altezza di tre livelli, mentre la navata, in seguito, adotta uno stile fiammeggiante con archi in accompagnamento e archi con chiavi intagliate. La facciata armonica, con due torri di 75 metri, fu incoronata nel XIX secolo da frecce neogotiche, aggiungendo una spettacolare dimensione verticale all'edificio.
La cattedrale subì numerosi pericoli storici, tra cui incendi nel XVII e XVIII secolo, profanazioni durante la Rivoluzione francese (dove divenne un " tempio della ragione"), e controversi restauri nel XIX secolo. Quest'ultimo, guidato da Joseph Bigot, includeva la ricostruzione delle frecce, il restauro del vetro colorato di Emile Hirsch, e la decorazione interna di Yan Beh Dargent, con dipinti di cera raffiguranti scene evangeliche e Breton. Le campagne di restauro degli anni 1990-2000 hanno permesso di consolidare la struttura, di riconquistare parzialmente la policromia medievale e di modernizzare i mobili liturgici, preservando al contempo antichi elementi come le lastre funerarie dei vescovi o la tavola altare del XIII secolo.
L'interno ospita notevoli mobili, tra cui un altare medievale, un pulpito del XVII secolo per predicare scolpito di scene agiografiche, e statue come quella di San Yves tra ricchi e poveri. Le finestre, risalenti al XV e XIX secolo, illustrano vari programmi iconografici, con donatori dell'aristocrazia di Breton. Tra le opere d'arte c'è una Discesa della Croce di Pieter van Mol, salvata dalla distruzione rivoluzionaria, così come un organo il cui buffet risale al XVII secolo, restaurato da Aristide Cavaillé-Coll. La cattedrale, classificata nel 1862, rimane un simbolo del patrimonio religioso di Breton, attirando i visitatori attraverso la sua storia turbolenta e l'architettura ibrida.
Le campane della cattedrale, numerando dieci (sette voli e tre fissi), testimoniano il suo ruolo centrale nella vita comunitaria. Il più antico, fuso nel 1312, è classificato come Monumento Storico, mentre gli altri risalgono al XIX e XX secolo. Il loro ringing, parzialmente restaurato nel 2023, batte ancora oggi gli eventi religiosi e civili di Quimper. Infine, la leggenda del "diavolo di Quimper-Corentin", legata ad un fuoco miracolosamente spento nel 1620, e la statua equestre del re Gradlon, simbolo mitico della cittÃ, rafforzano il legame tra l'edificio e l'identità bretone, mescolando storia e folklore.
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