Origine e storia
Cattedrale di Saint-Pierre e Saint-Paul de Nantes, situata in Piazza Saint-Pierre, è un monumento emblematico del patrimonio religioso di Breton. La sua costruzione, iniziata nel 1434 sotto l'impulso del duca Giovanni V e del vescovo Jean de Malestroit, si diffuse in 457 anni, fino al 1891. Nonostante questa eccezionale durata, l'edificio conserva notevole consistenza stilistica gotica, combinando influenze flamboyant ed elementi rinascimentali. Ranked un monumento storico nel 1862, ha subito diversi disastri, tra cui bombardamenti nel 1944, un incendio accidentale nel 1972, e un incendio criminale nel 2020, che ha distrutto il suo organo del XVII secolo e le vetrate storiche.
Il sito della cattedrale ha una storia millenaria: un tempio druidico dedicato a Giano avrebbe preceduto una basilica del IV secolo, seguita da tre cattedrali cristiane successive prima dell'attuale edificio. La prima cattedrale, costruita nel VI secolo dal vescovo Evhemerius, fu bruciata due volte dai Normanni (843 e 919). Una cattedrale romanica, costruita nell'XI secolo, fu parzialmente assorbita dall'attuale costruzione gotica. Quest'ultimo incorpora elementi di edifici precedenti, come la cripta del XI secolo, ancora visibile oggi.
La facciata occidentale, completata nel XV secolo, è un capolavoro scultoreo con cinque portali dedicati a figure religiose e bretone, tra cui San Yves e San Pietro. Le torri, alte 63 metri, incorniciano un timpano che illustra il Giudizio Universale, mentre l'interno impressiona con la sua navata alta 37,5 metri, a volte solo nel XVII secolo. La tomba del Duca Francesco II e Marguerite de Foix, scolpita da Michel Colombe all'inizio del XVI secolo, è uno dei gioielli della cattedrale, che simboleggia la transizione tra il Medioevo e il Rinascimento.
La cattedrale ha svolto un ruolo centrale nella storia di Nantes, servendo come luogo di culto, un osservatorio militare durante la Rivoluzione, e un simbolo di resistenza (come nel 1940, quando i resistori hanno posto una bandiera francese lì). Le sue vetrate, gli organi e i mobili sono stati parzialmente distrutti dagli incendi, ma i restauri successivi, come quello del coro nel 2013, hanno conservato il suo patrimonio. Oggi, rimane un luogo attivo di culto e un importante monumento del patrimonio francese, riflettendo le ambizioni dei duchi di Bretagna e l'evoluzione architettonica in quasi cinque secoli.
Gli incendi del 1972 e del 2020 hanno segnato profondamente la storia recente della cattedrale. L'incidente del 1972 ha distrutto la struttura in legno, sostituita da una struttura in cemento. Quello del 2020, criminale, ha causato più di 40 milioni di euro di danni, tra cui la perdita del grande organo e vetrate vetrate del XVI secolo. L'autore, un richiedente asilo ruandese, è stato condannato nel 2023. Nonostante questi eventi, la cattedrale, di proprietà dello Stato, fu riaperta nel 2025 dopo cinque anni di lavoro, con un completamento previsto nel 2028.
L'architettura della cattedrale combina dimensioni imponenti (103 metri di lunghezza) con dettagli notevoli, come le vetrate contemporanee di Jean Le Moal o le campane storiche delle torri meridionali. I suoi mobili includono dipinti del XIX secolo, alcuni dei quali distrutti nel 2020, e elementi liturgici classificati. La cattedrale ospita anche due cripte, tra cui un romanzo dell'XI secolo, e un cenotafo dedicato al generale de Lamoricière. Il suo ruolo nella vita di Nantes, dalle celebrazioni religiose agli eventi storici come l'arresto di Fouquet nel 1661, lo rende un monumento sia spirituale che commemorativo.
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