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Cattedrale di San Cecile dans le Tarn

Cattedrale di San Cecile

    2 Place Monseigneur Mignot
    81000 Albi
Stato
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Cathédrale Sainte-Cécile
Crédit photo : ByacC - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1282
Inizio costruzione
1301-1308
Interruzione del lavoro
23 avril 1480
Consacrazione della Cattedrale
1509-1512
Pittura di volte
1736
Costruzione del grande organo
1862
Monumento storico
1981
Restauro dell'organo
31 juillet 2010
Classificazione UNESCO
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La cattedrale: classifica per lista del 1862

Dati chiave

Bernard de Castanet - Vescovo di Albi (1277-1308) Iniziatore della cattedrale, costruttore
Pons Descoyl - Architetto sospetto Catalano, presunto autore dei piani
Louis Ier d'Amboise - Vescovo (1474-1503) Finisci la cattedrale, ordina la jube
Louis II d'Amboise - Vescovo (1503-1517) Artisti italiani importati per dipinti
Christophe Moucherel - Fattore d'organo Costruito il grande organo nel 1736
César Daly - Architetto del XIX secolo Responsabile del controverso restauro

Origine e storia

La Cattedrale di Sainte-Cécile d'Albi, costruita tra il 1282 e il 1480 su un palo roccioso affacciato sul Tarn, incarna il trionfo della Chiesa sul catarismo dopo la Crociata di Albigois. La sua architettura in mattoni di cemento, materiali modesti ma resistenti, riflette una risposta all'eresia da una sobrietà apparente, mentre ripara un interno sontuoso. Il progetto, attribuito al vescovo Bernard de Castanet (1277-1308), si ruppe con le cattedrali di pietra del Nord per affermare un'identità meridionale sotto l'influenza catalana, con il presunto architetto Pons Descoyl.

La costruzione risale a due secoli, segnati da interruzioni come il conflitto tra Bernard de Castanet e Filippo IV (1301-1308), che ha fermato il lavoro. Le pareti goutree e l'abside sono erette prima del 1325, seguite dalle campate centrali (1340) e dal campanile-donjon, simbolo del potere episcopale. Nel XV secolo, Luigi I di Amboise (1474-1503) completò la cattedrale e aggiunse una sonda in pietra scolpita, un monumentale giudizio finale (270 m2), e decorazioni rinascimentali sotto l'impulso del nipote Luigi II, che importava artisti italiani per le volte dipinte (1509-1512).

Il XIX secolo cambiò radicalmente la sua apparizione: César Daly superò le pareti di 7 metri e aggiunse dei campanili (alzati nel 1896), credendo erroneamente all'edificio incompiuto. Nonostante questi controversi cambiamenti, la cattedrale, classificata come monumento storico nel 1862, fugge dalla distruzione rivoluzionaria grazie all'intervento dell'ingegnere Jean-François Mariès. I suoi affreschi (18.500 m2), il suo organo Moucherel (1736), e il suo jube gotico — uno dei pochi conservati in Francia — lo rendono un gioiello unico, classificato come patrimonio mondiale dell'UNESCO nel 2010 con la città episcopale.

L'interno contrasta con l'esterno militare: le volte, dipinte in blu dalla Francia nel XVI secolo, ospitano scene bibliche e anamorfosi erotiche nascoste. Il jube, decorato con 72 statue di angeli e profeti, separava il coro dai fedeli fino alla sua parziale distruzione nel 1792. Le reliquie di San Cecile, patrono dei musicisti, si celebrano ogni 22 novembre durante le solenni Messe. I graffiti (5.000 elencati) e le meridiane del XVII secolo testimoniano la sua storia vivente.

Un simbolo di riconquista cattolica, la cattedrale usa mattoni — materiale povero ma rapido da porre — per affermare la sua dominazione su una città segnata da eresia. Il suo campanile alto 78 metri ospita cinque campane, tra cui il campanile "Valeriano" (3 tonnellate). Moderne vetrate, progettate per non alterare i murales, completano una combinazione di gotico meridionale, Rinascimento italiano e barocco. Oggi attira la sua eccezionale acustica e concerti, perpetuando il suo ruolo culturale e spirituale.

Gli scavi archeologici rivelano resti di edifici precedenti, tra cui una cattedrale romanica del X secolo dedicata a S.Cecile, e una chiesa del VII secolo distrutta nel 666. Il sito, occupato fin dai tempi antichi, mostra l'evoluzione del potere episcopale: dal battistero paleocristiano alle fortificazioni medievali. L'attuale cattedrale, con le sue mura di 2,5 metri, fungeva anche da rifugio in tempo di guerra, illustrando il suo duplice ruolo religioso e difensivo in una regione a lungo turbata dal conflitto.

Collegamenti esterni