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Croce del cimitero di Saint-Vivian-de-Blaye à Saint-Vivien-de-Blaye en Gironde

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Croix
Croix de cimetière
Gironde

Croce del cimitero di Saint-Vivian-de-Blaye

    Le Bourg
    33920 Saint-Vivien-de-Blaye
Croix de cimetière de Saint-Vivien-de-Blaye
Croix de cimetière de Saint-Vivien-de-Blaye
Croix de cimetière de Saint-Vivien-de-Blaye
Croix de cimetière de Saint-Vivien-de-Blaye
Croix de cimetière de Saint-Vivien-de-Blaye
Croix de cimetière de Saint-Vivien-de-Blaye
Croix de cimetière de Saint-Vivien-de-Blaye
Croix de cimetière de Saint-Vivien-de-Blaye
Crédit photo : Tmouchentois - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
XVIe siècle
Costruzione della croce
20 décembre 1907
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Croce del cimitero: Ordine del 20 dicembre 1907

Origine e storia

La croce del cimitero di Saint-Vivien-de-Blaye è un monumento emblematico della città, eretto nel XVI secolo. Questo monumento funerario, tipico degli edifici religiosi del periodo, si distingue per la sua miscela di ricordi gotici e elementi più classici, riflettendo un periodo di transizione artistica. Anche se la sua datazione precisa può includere il XVII secolo secondo alcune fonti, il suo stile architettonico e ornamenti suggeriscono un'origine vecchia, radicata nel XVI secolo.

Classificata come monumento storico con decreto del 20 dicembre 1907, questa croce illustra l'importanza dei simboli religiosi negli spazi pubblici durante il Rinascimento. Si trova nel cuore del paese di Saint-Vivian-de-Blaye, a Gironde, una regione caratterizzata da un ricco patrimonio medievale e rinato. La posizione, nota come "passabile" nei database, indica una presenza discreta ma ancorata nel paesaggio comunale.

Di proprietà del comune, questa croce del cimitero non sembra aperta a visite specifiche, ma rimane una testimonianza materiale della storia locale e delle pratiche funerarie dell'epoca moderna. La sua prima classificazione all'inizio del Novecento sottolinea il suo valore storico, sia artisticamente che storicamente. Fonti disponibili, come Monumentum, confermano il suo status di monumento protetto, senza fornire dettagli di sponsor o artigiani coinvolti nella sua realizzazione.

Collegamenti esterni