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Chalet Joliot-Curie a Courchevel 1850 en Savoie

Savoie

Chalet Joliot-Curie a Courchevel 1850

    437 Rue de Bellecôte
    73120 Courchevel

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1946
Avvio del progetto Courchevel
1950
Costruzione di cottage
2012
Classificazione monumento storico
2013
Rimozione dello chalet
2018
Riacquisto da parte dello Stato
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Lo chalet e le trame AC 129 e 196 su cui si trova: registrazione per ordine del 28 gennaio 2012

Dati chiave

Denys Pradelle - Architetto Designer dello chalet, pioniere del modernismo alpino.
Georges Lang - Sponsor Proprietario industriale, contrario alla protezione iniziale.
Laurent Chappis - Urbanista Capo dello sviluppo di Courchevel 1850.
Maurice Michaud - Engineer Collaboratore per infrastrutture di stazione.

Origine e storia

Lo chalet Joliot-Curie, originariamente chiamato chalet Lang, è stato costruito nel 1950 a Courchevel 1850 (Saint-Bon-Tarentaise, Savoie) dall'architetto Denys Pradelle per l'industriale Georges Lang. Questo progetto fa parte dello sviluppo della stazione, lanciato nel 1946 dal Consiglio Generale di Savoia e dal Ministero della Ricostruzione. L'obiettivo era di democratizzare l'accesso alla montagna attraverso infrastrutture turistiche accessibili, sotto la direzione del urbanista Laurent Chappis e dell'ingegnere Maurice Michaud. Lo chalet, progettato per un terreno ripido e confinante con le piste, innova con la sua elevata struttura in cemento e legno, ottimizzando spazio e sole.

La costruzione, completata nel dicembre 1950, combina una lastra in cemento armato con una struttura prefabbricata in legno, con una struttura in rovere e un tetto in zinco. Denys Pradelle incorpora i principi del movimento moderno: economia dei materiali, funzionalità (sas d'entrée per sci, camere compatte), e armonia con il paesaggio. Gli interni, compresi mobili e camino in rame, sono pensati nel suo complesso. Lo chalet divenne un modello per le stazioni sciistiche francesi, prima di essere minacciato dall'evoluzione degli standard architettonici negli anni '80, con uno stile alpino tradizionale.

Ranked un monumento storico nel 2012 dopo un tentativo di demolire un progetto di hotel, lo chalet è stato smantellato nel 2013 e conservato a Tournon. Nonostante le incertezze legali e finanziarie (scomparsa del promotore nel 2016), lo Stato acquisisce i suoi elementi all'asta nel 2018 per € 10.000. La sua architettura, caratterizzata da un portale trapezoidale e da una facciata a sud-est vetrata, simboleggia l'audacia delle prime costruzioni di Courchevel, ormai scomparsa. Lo chalet è ancora in attesa di un sito finale per la sua ricostruzione.

Il progetto iniziale di Georges Lang rifletteva una visione familiare ed economica, con spazi ottimizzati (spazio in camera, camere ridotte a cabine in barca). La protezione del cottage nel 2012, nonostante l'opposizione iniziale del suo proprietario, sottolinea la sua importanza di patrimonio come l'ultimo cottage della pavimentazione del resort. La sua storia illustra le tensioni tra conservazione e sviluppo immobiliare nelle Alpi, nonché l'evoluzione dei criteri estetici in montagna.

Lo chalet Joliot-Curie fa parte anche del Snow Plan, una politica pubblica degli anni '60-70 finalizzata all'ammodernamento delle stazioni francesi. La sua costruzione prefabbricata, veloce (4 mesi), ha soddisfatto i vincoli climatici (breve stagione lavorativa). Oggi rappresenta una testimonianza unica dell'architettura modernista alpina, tra innovazione tecnica e integrazione del paesaggio, prima della sua sostituzione con stili neo-tradizionali.

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