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Cappella e cortile Sainte-Anne à Toulouse en Haute-Garonne

Haute-Garonne

Cappella e cortile Sainte-Anne

    11 Rue Sainte-Anne
    31000 Toulouse

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
800
900
1000
1100
1700
1800
1900
2000
844
Prima menzione di Santiago
1073
Riforma dei canoni
1792
Abolizione del capitolo
1799
Distruzione del chiostro
1811
Piercing rue Sainte-Anne
1827
Iniziare la cappella
années 1890
Sostituzione della volta
3 mai 2021
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La cappella e il cortile Sainte-Anne, nel complesso, come delimitato in rosso sul piano annesso al decreto, situato al n°18, rue Sainte-Anne, così come il terreno e il seminterrato di trame 9, 395 e 396, sezione 815 AC, escluse le sale parrocchiali: iscrizione per ordine del 3 maggio 2021

Dati chiave

Jean-Pierre Laffon (1787–1865) - Architetto diocesano Designer della cappella (1827).
Henri Bach (1815–1899) - Architetto di Saint-Étienne Modificato il soffitto (1890).
Isarn de Lavaur (évêque 1071–1105) - Vescovo di Tolosa Riformato il capitolo canonico.
Charles le Chauve - Re dei Franchi Cita Santiago nell'844.
Quitterie Cazes - Istorico-archeologo Studiato il sito (tesi, 1993).

Origine e storia

La cappella Sainte-Anne, costruita tra il 1827 e il 1 ° trimestre del XIX secolo a Tolosa dall'architetto diocesano Jean-Pierre Laffon, sostituisce parzialmente la chiesa di Saint-Jacques, attestata già all'844. Il suo raffinato stile neoclassico, ispirato all'architettura italiana, è caratterizzato da volumi simmetrici, da una apparente facciata in mattoni e da un interno decorato con marmi (griotte) e stucco. Il lato letto piatto, rivolto a sud, contrasta con il cortile Sainte-Anne a nord, disposto sul sito dell'ex chiostro canonico, cuore del quartiere religioso medievale.

L'edificio conserva tracce della sua complessa storia: la parete occidentale incorpora murature della chiesa di San Giacomo, mentre il seminterrato del cortile contiene resti del gruppo episcopale paleo-cristiano, esso stesso costruito su un insieme religioso romano dell'Impero superiore (I secolo). Questo sito, delimitato dal bastione agostiniano, illustra l'importanza di Tolosa (Tolosa) in tempi antichi. Il chiostro medievale, distrutto alla Rivoluzione (1799), fu poi il più grande dei Midi, separando la cattedrale di Saint-Étienne dalla chiesa di Saint-Jacques.

All'interno, l'unica navata a cinque posti, inizialmente a volta, era dotata di un soffitto in legno con caissons nel 1890 dall'architetto Henri Bach, sostituendo la volta originale. L'altare in legno e stucco, ornato di marmo griotte, ospita una statua di Vergine con Bambino (XIX secolo) e due dipinti dedicati a Sant'Anna. I lati inferiori, forati con finestre a metà cerchio, contrastano con i pilastri ionici e corinzio dei portici. Radianti a gas, aggiunto in seguito, perforare il soffitto storico.

Il distretto canonico, abolito nel 1792, si estende su 4 ettari, delimitato dalla cattedrale, dal bastione romano e dal palazzo episcopale. I suoi edifici (sala titolare, refettorio, provocante) scomparvero dopo il 1789, quando la proprietà del clero fu nazionalizzata. Sainte-Anne Street, che fu fondata per la prima volta nel 1811, completò la trasformazione di questo sito millenario, dove, tuttavia, rimangono resti archeologici studiati da Quitterie Cazes (tesi, 1993).

Ranked a Historical Monument nel 2021, la cappella e il suo cortile — compreso il terreno e il seminterrato — proteggono così un palinsesto architettonico, dalle origini romane all'urbanismo moderno, mentre allo stesso tempo testimonia l'evoluzione delle pratiche religiose e del potere episcopale di Tolosa.

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