Fondazioni iniziali XIe siècle (≈ 1150)
Prima presunta costruzione della cappella.
XVe siècle
Ricostruzione parziale
Ricostruzione parziale XVe siècle (≈ 1550)
Transetto e coro ricostruito sulla vecchia cappella.
1920
Roofing
Roofing 1920 (≈ 1920)
La cappella cade in rovina dopo la caduta.
23 février 1925
Monumento storico
Monumento storico 23 février 1925 (≈ 1925)
Registrazione ufficiale per monumenti.
1990
Grande ricostruzione
Grande ricostruzione 1990 (≈ 1990)
Restauro completo della cappella e del telaio.
1999-2000
Copertura e vetro colorato
Copertura e vetro colorato 1999-2000 (≈ 2000)
Ardesia e finestre installate.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle de Gornévec (Cd. AC 274): iscrizione per ordine del 23 febbraio 1925
Dati chiave
Moines de Saint-Gildas-de-Rhuys - I proprietari iniziali
Ordine religioso legato alla cappella.
Origine e storia
La cappella di Gornévec, situata a Plumergat a Morbihan, deriva il suo nome dall'antica via romana Hent-Gornevec. Originariamente di proprietà dei monaci di Saint-Gildas-de-Rhuys, ha trovato la sua fondazione nel XI secolo, anche se la sua struttura attuale risale principalmente al XV e XVI secolo. Il transetto e il coro furono ricostruiti nel XV secolo sulle basi di una cappella precedente, mentre la navata conserva elementi più antichi. L'edificio, caratterizzato da un'architettura a croce latina, presenta un portale occidentale ornato da archi in corse treccia e fiammeggianti, caratteristica dello stile tardo gotico.
Nel XX secolo, la cappella subì un crollo del suo tetto nel 1920, riducendolo a uno stato di rovina. Nonostante ciò, è stato elencato come Monumento Storico nel 1925, riconoscendo il suo valore di patrimonio. Una grande ricostruzione ha avuto luogo nel 1990, ripristinando la struttura in rovere e la copertura in ardesia (stabile nel 1999). Le pietre arenaria scolpite, risalenti al XVI secolo, illustrano scene apocalittiche, mestieri e rebus religiosi, mentre le attuali vetrate (installate nel 2000) recuperano lo stemma dei signori locali. Le statue esposte sono copie, gli originali sono custoditi nella Basilica di Sainte-Anne-d-Auray.
La storia della cappella riflette anche il suo ancoraggio comunitario: un luogo medievale di culto, è stato un punto di riferimento per pellegrini e artigiani, come testimoniano le raffigurazioni scolpite dei mestieri dell'edificio. La campana, rotta nel 1920 e poi riprodotta identicamente, simboleggia la resilienza di questo patrimonio. Oggi, la cappella incarna sia un patrimonio religioso, una prodezza (carpente, vetrate), sia un esempio di restauro di successo, rimanendo proprietà comunitaria fin dalla sua iscrizione.
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