Istruzione di San Pietro 1922 (≈ 1922)
Chiesa parrocchiale originale distrutta, che richiede la ricostruzione.
12 mai 1925
Monumento storico
Monumento storico 12 mai 1925 (≈ 1925)
Registrazione ufficiale per monumenti storici.
1927
Ricostruzione e integrazione
Ricostruzione e integrazione 1927 (≈ 1927)
Nave neogotica aggiunta da Caubert de Cléry.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle de la Clarté (cad. AH 322): iscrizione per ordine del 12 maggio 1925
Dati chiave
Caubert de Cléry - Architetto
Ricostruì la navata nel 1927, integrando la cappella.
Origine e storia
La cappella della Clarità, situata nello Sciellour di Baud (Morbihan), è un monumento emblematico del XV, XVI e XVII secolo. La sua architettura combina elementi gotici, come il letto poligonale a tre lati noto come lato letto Beaumanoir, e dettagli classici, tra cui le balaustre e le gargoyles della torre, aggiunte nel XVII secolo. Originariamente, era adiacente alla chiesa parrocchiale di San Pietro, distrutta nel 1922, e servita come transetto. Il suo comodino, progettato per massimizzare la luce, ricorda quello di Notre-Dame de Paradis in Hennebont, suggerendo una possibile origine comune dei laboratori.
Nel 1925, la cappella fu elencata come monumento storico per il suo valore di patrimonio. Dopo la distruzione della chiesa di San Pietro, l'architetto Caubert de Cléry (Vannes) decise nel 1927 di integrarlo in una nuova navata neogotica, invertendo il suo orientamento: il coro si trovò a sud. La volta vetrata del 1625, ornata da arenaria intagliata, viene poi abbassata di due metri per armonizzarsi con la nuova struttura. La torre quadrata, che era stata schiacciata due volte, è stata ricostruita lo stesso anno. Queste trasformazioni gli danno il suo aspetto composito attuale, dove gli stili si sovrappongono.
La cappella illustra anche l'evoluzione delle pratiche religiose locali. Originariamente dedicata a Notre-Dame de la Clarté, divenne la chiesa parrocchiale di San Pietro dopo il 1927. Il suo piano di massa, con lato basso e transetto non prominente, riflette le esigenze liturgiche dell'epoca medievale e moderna. Le baie ad arco spezzate, tipiche del Breton Gotico, contrastano con la moderna freccia poligonale. Oggi, il monumento, di proprietà del comune, testimonia questa complessa storia architettonica e spirituale.
Tra i dettagli notevoli, la sacrestia accanto all'ex facciata ovest riecheggia la torre quadrangolare, sostenuta da colline e coronata da una balaustra. Una torretta di scale, con una cupola, completa questo ensemble di granito. Le tre gables del comodino, sottolineate da stampi in larmium, richiamano le innovazioni dei laboratori Breton del XVI secolo, cercando di coniugare funzionalità (illuminazione) ed estetica. Queste caratteristiche lo rendono un raro esempio di letto Beaumanoir nella regione.
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