Costruzione della cappella 1747-1770 (≈ 1759)
Sul posto vecchi magazzini di sale.
30 mai 1921
Monumento storico
Monumento storico 30 mai 1921 (≈ 1921)
Protezione ufficiale dell'edificio.
1980
Crack aspetto
Crack aspetto 1980 (≈ 1980)
Causato da un parcheggio sotterraneo.
2002-2003
Lavori di stabilizzazione
Lavori di stabilizzazione 2002-2003 (≈ 2003)
Struttura micropiosa e corsettante.
2009
Ristrutturazione esterna
Ristrutturazione esterna 2009 (≈ 2009)
Facciate, tetti e decorazioni restaurate.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Cappella della Misericordia: classificazione per decreto del 30 maggio 1921
Dati chiave
Bernardo Antonio Vittone - Architetto
Produttore del Piano barocco piemontese.
J. Mirhalet - Pittore
Autore di un *Vierge of Mercy*.
Louis Brea - Pittore assegnato
Lavorate sul tema della misericordia.
Origine e storia
La Cappella della Misericordia, conosciuta come Penitenti Neri, è un edificio religioso cattolico emblematico del Bello barocco. Costruito tra il 1747 e il 1770 su antichi magazzini di sale del re di Sardegna, fu commissionato dai teatini e progettato dall'architetto torinese Bernardo Antonio Vittone. Il suo piano barocco piedmontese, adattato ad un piccolo spazio, sovrapposto la chiesa e il convento, separati da oculi. La navata ellittica unica, delimitata da cappelle laterali con linee curve, è decorata con stucco dorato e un affresco trompe-l'oeil che dà l'illusione di un cielo aperto.
La cappella ospita due importanti opere precoci: una Vergine della Misericordia di J. Mirhalet e un'altra attribuita a Louis Brea, mentre un Messale del 1442 (l'unica copia conosciuta della diocesi di Nizza) è custodito nella biblioteca romana-Garia. Ranked a Historic Monument nel 1921, ha subito un ampio lavoro di backup tra il 2002-2003 dopo crepe causate dallo sviluppo del parcheggio sotterraneo. I restauri esterni, effettuati dal 2009, riguardano facciate, tetti, sculture e decorazioni, preservando questo capolavoro minacciato.
L'architettura interna, segnata dalla profusione di ors e stucchi, illustra l'influenza del barocco piemontese. Le cappelle laterali, anche ellittiche, rafforzano l'effetto del movimento e della luce, caratteristica dello stile. La cupola, decorata con un affresco celeste, crea un'illusione di spazio infinito, tipico degli edifici religiosi della Controriforma. La cappella rimane una grande testimonianza dell'arte sacra del Niçois e del suo legame con il vicino Piemonte.
Nel 1980, l'edificio è stato indebolito dal lavoro del parcheggio sotterraneo adiacente, causando lucertole sulle facciate. I microcoppie installati durante il lavoro 2002-2003 hanno stabilizzato la struttura, mentre la ristrutturazione del 2009 (durata: 14 mesi) ha ripristinato gli elementi esterni, compresi i tubi oculari e le sculture in ghisa. Questi interventi hanno contribuito a preservare questo patrimonio, simbolo della devozione e dell'artigianato, tranne nel Settecento di Nizza.
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