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Cappella della Misericordia di Saint-Martin-Vésubie dans les Alpes-Maritimes

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle baroque et classique
Alpes-Maritimes

Cappella della Misericordia di Saint-Martin-Vésubie

    Place Vieille
    06450 Saint-Martin-Vésubie
Chapelle de la Miséricorde de Saint-Martin-Vésubie
Chapelle de la Miséricorde de Saint-Martin-Vésubie
Chapelle de la Miséricorde de Saint-Martin-Vésubie
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1790
Data incisa sulla porta della sacrestia
1808
Data su una panchina di fraternità
1840
Costruzione del campanile
4e quart XVIIIe - 1er quart XIXe siècle
Periodo di costruzione principale
17 septembre 1997
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle (Box C 269): iscrizione per ordine del 17 settembre 1997

Dati chiave

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Origine e storia

La cappella della Vergine della Misericordia e San Giovanni Battista, conosciuta come Cappella dei Penitenti Neri, è un edificio religioso cattolico situato in Place Vieille a Saint-Martin-Vésubie, nelle Alpi Marittime. Costruito tra la fine del XVIII secolo (circa 1790, data incisa sulla porta della sacrestia) e l'inizio del XIX secolo (1808, data su una panca di fraternità), succede un santuario più antico, probabilmente medievale, istituito vicino al primo nucleo urbano. La sua architettura riflette il popolare stile alpino barocco, caratteristico delle valli delle Alpi meridionali, con una facciata del XX secolo e un campanile aggiunto nel 1840.

Classificata come monumenti storici il 17 settembre 1997, la cappella conserva un eccezionale patrimonio movibile, identificato dalla Conservazione del Dipartimento. Tra i pezzi notevoli troviamo una pala d'altare raffigurante la gloriosa Vergine e la decolla di San Giovanni Battista, reliquiari-mostranze, candelieri, e un vessillo processionale dedicato alla Vergine della Misericordia. Il coro, decorato con stucchi, testimonia l'artigianato locale del XVIII e XIX secolo. L'edificio, di proprietà del comune, rimane un luogo di culto e di memoria per la fratellanza dei Penitenti Neri, attivo dal XV o XVI secolo.

Fonti storiche indicano diverse campagne di restauro, in particolare nel XIX e XX secolo, che hanno parzialmente alterato la sua struttura. La porta della sacrestia (1790) e una panca confraternita (1808) attestano le date chiave della sua costruzione. Anche se la sua origine medievale è menzionata, le trasformazioni successive, come la facciata moderna o il campanile del 1840, lo rendono un esempio ibrido di persistenza culturale e adattamenti architettonici. La sua iscrizione nell'inventario 1997 dei monumenti storici dedica il suo valore di patrimonio, sia per la sua costruzione che per i suoi mobili liturgici conservati.

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