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Cappella del Peroch a Dolus-d'Oléron en Charente-Maritime

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle romane et gothique
Charente-Maritime

Cappella del Peroch a Dolus-d'Oléron

    2-7 Rue de la Chapelle
    17550 Dolus-d'Oléron
Chapelle de la Perroche à Dolus-dOléron
Chapelle de la Perroche à Dolus-dOléron
Chapelle de la Perroche à Dolus-dOléron
Chapelle de la Perroche à Dolus-dOléron
Chapelle de la Perroche à Dolus-dOléron
Chapelle de la Perroche à Dolus-dOléron
Crédit photo : Cobber17 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
Fin XIe - Début XIIe siècle
Fondazione del Priorato
1548
Piling by the Sauners
1561
Devasazione durante le guerre
1669
Stato del lavoro documentato
1919-1931
Restauro e nuova volta
1935
Ricostruire il chiostro
1956
Risultati di affreschi
29 avril 1988
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle de la Perroche (Box CI 17): iscrizione per ordine del 29 aprile 1988

Dati chiave

Chanoines réguliers de Saint-Augustin - Fondatori del Priorato Originariamente dall'Abbazia di Chancelade.
M. Antheaume - Pittore di affreschi Autore delle opere degli anni '50.

Origine e storia

La cappella Saint-Médard de la Perroche, situata a Dolus-d'Oléron a Charente-Maritime, è stata fondata alla fine dell'XI o all'inizio del XII secolo dai canoni regolari di Sant'Agostino dell'Abbazia di Chancelade. Questo priorato, dipendente dall'Abbazia di Sablonceaux, illustra l'influenza degli ordini religiosi nella regione in epoca medievale. La sua architettura romanica, segnata da arcate cieche e da una collina che contiene una scala, testimonia questo periodo, anche se successive modifiche hanno alterato alcuni elementi.

Nel XVII secolo, il priorato passò sotto il regime di pendolarismo e fu occupato da un contadino. La cappella, già priva della sua volta in pietra, subì successive trasformazioni: sauniers si ribellarono nel 1548 contro la gabelle, poi devastata nel 1561 durante le guerre di religione. Nel 1669, un rapporto riportò un lavoro in buone condizioni, ma la volta, sostituita da un pavimento, scomparve. Questi eventi riflettono l'arresto politico e religioso che ha segnato l'isola di Oleron.

Nel XX secolo, la cappella fu restaurata e modernizzata. Nel 1919 iniziò un'opera privata: la volta fu ricostruita in cemento (consacrata nel 1931 sotto il nome di Saint-Jean-Baptiste), un chiostro fu ricostituito intorno al 1935 e gli affreschi ispirati all'arte romanica, realizzati nel 1956 da M. Antheaume, adornano le mura. Questi interventi combinano la conservazione del patrimonio e gli adattamenti contemporanei, evidenziando la scarsità di edifici medievali sull'isola. La cappella è stata elencata come monumenti storici nel 1988.

Gli edifici del convento, parzialmente ricostruiti nel XX secolo in stile mare, contrastano con l'austerità romanica della cappella. All'interno, le due volte arcuate, la porta inferiore che porta al chiostro, e gli affreschi apocalittici richiamano il suo patrimonio medievale. Il muro orientale, trafitto da una baia tardo gotica, sostituisce un'originale apertura romanica, illustrando le evoluzioni architettoniche del sito.

La storia della cappella Perroche riflette i cambiamenti religiosi, sociali e architettonici dell'isola di Oleron, dalla sua fondazione Agostino alla sua riabilitazione moderna. La sua iscrizione come monumento storico nel 1988 racchiude la sua importanza di patrimonio, nonostante le trasformazioni sperimentate nel corso dei secoli.

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