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Chapelle de la Savarière a Saint-Sébastien-sur-Loire en Loire-Atlantique

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle
Clocher-mur
Loire-Atlantique

Chapelle de la Savarière a Saint-Sébastien-sur-Loire

    95 Rue du Général de Gaulle
    44230 Saint-Sébastien-sur-Loire
Chapelle de la Savarière à Saint-Sébastien-sur-Loire
Chapelle de la Savarière à Saint-Sébastien-sur-Loire
Crédit photo : Selbymay - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1757
Costruzione e benedizione
1781
Benedizione di una seconda cappella
1793
Rifugio durante la guerra di Vendée
1986
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cappella (causa AS 163): entrata per ordine del 24 settembre 1986

Dati chiave

Corneil Joseph Mispreuve - Sponsor e rivenditore Fondata la cappella nel 1757 per sua moglie.
Angélique Witvoët - Moglie di Mispreuve Ispirato il termine "Madonna degli Angeli".
Abbé René Lemesle - Sacerdote refrattario Celebrati matrimoni clandestini nel 1793.
Henri Ripoche - Scultore (inizio XX secolo) Autore degli angeli e della Vergine al bambino.

Origine e storia

La cappella di La Savarière, situata a Saint-Sébastien-sur-Loire in un ambiente boscoso, fu costruita nel 1757 da Corneil Joseph Mispreuve, mercante di Batave e di origine cattolica. Quest'ultimo, compositore di caffé e limoni, poi consigliere del re, la dedicò a Notre-Dame des Anges in omaggio alla moglie Angélique Witvoët. La cappella, di dimensioni modeste (10 m per 5 m), si distingue per il soffitto a parete in legno dipinto, che rappresenta l'Assunzione della Vergine circondata da angeli, un arredamento quasi unico nella Loira-Atlantique. Il suo altare ospita una statua di Vergine con Bambino ispirata a Notre-Dame-des-Victoires a Parigi, incorniciata da due angeli in preghiera, opere di Henri Ripoche (inizio del XX secolo).

La cappella fu benedetta il 2 agosto 1757 dal Vicario Generale del Vescovo di Nantes, data simbolica che coincide con la festa francescana della Madonna degli Angeli in Italia. Durante la guerra di Vendée (1793), fuggì dai fuochi grazie al rispetto degli insorti, diventando un luogo di culto clandestino per sacerdoti refrattari come Abbé René Lemesle. Diversi matrimoni e sacramenti sono stati celebrati in segreto. Contrariamente a una credenza diffusa, si tratta di una seconda cappella (ben nota nel 1781), adiacente alla vicina villa palladiana, che fu allevata dalla vedova Dallère, zia del generale Cambronne.

Classificata come monumento storico nel 1986, la Cappella di La Savarière è ora accessibile durante le Giornate del Patrimonio. La sua decorazione d'interni, compresa la volta trompe l'oeil naïve decorata con balaustra e mazzi di fiori, testimonia il suo ricco passato artistico e religioso. La proprietà, situata in Rue du Général-de-Gaulle, conserva così un patrimonio unico legato alla storia locale e alla resistenza cattolica durante la Rivoluzione.

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