Crédit photo : Marianne Casamance - Sous licence Creative Commons
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Timeline
XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
11 décembre 1935
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 11 décembre 1935 (≈ 1935)
Protezione ufficiale della cappella per ordine.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle des Penitents Blancs (o cappella Sainte-Estelle): iscrizione con decreto dell'11 dicembre 1935
Origine e storia
La Cappella dei Penitenti Bianchi, conosciuta anche come Cappella di Sainte-Estelle, è un edificio religioso situato nel comune di Baux-de-Provence. Questo monumento, la cui posizione è stimata come "a priori soddisfacente" (nota 6/10), è identificato nella base Merimée sotto l'indirizzo 5128 Place Saint Vincent. È una proprietà comune, protetta da un'iscrizione ai Monumenti Storici dall'11 dicembre 1935.
I Penitenti Bianchi erano una fratellanza religiosa secolare, comune nella Francia meridionale dal Medioevo fino all'era moderna. Queste confraternite hanno svolto un ruolo centrale nella vita spirituale e sociale delle comunità locali, organizzando processioni, opere caritative e cerimonie religiose. Le cappelle dedicate a loro servivano come luogo di incontro e di preghiera, riflettendo l'importanza della devozione collettiva nei villaggi provenzali.
Il monumento è citato in database di patrimonio come Monumentum, con precise informazioni amministrative, compreso il suo codice Insee (13011) e il suo attaccamento al dipartimento Bouches-du-Rhône. Nessuna informazione aggiuntiva sulla sua architettura, fondazione o uso corrente (aperta al pubblico, noleggio, ecc.) è disponibile dalle fonti consultate.
La cappella fa parte di un patrimonio religioso locale segnato dalla presenza di più edifici dedicati alle fraternità o ai santi patroni. In Les Baux-de-Provence, questo tipo di monumento illustra il patrimonio spirituale e comunitario della regione, dove le pratiche devozionali erano spesso legate alle tradizioni locali e ai culti specifici, come quello di Saint Estelle.
La licenza Creative Commons associata alla foto di Marianne Casamance indica che esistono rappresentazioni visive del monumento, ma nessuna descrizione iconografica o architettonica è fornita nei dati disponibili. La mancanza di precisione nel periodo di costruzione o successive trasformazioni limita la comprensione storica di questo sito.
Infine, la registrazione del 1935 testimonia il riconoscimento precoce del suo valore di patrimonio, in un contesto in cui la protezione dei minori monumenti religiosi, spesso legati alle pratiche popolari, divenne una priorità per le autorità culturali francesi.
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