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Cappella dei Penitenti Bianchi di Marsac-en-Livradois dans le Puy-de-Dôme

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle romane
Puy-de-Dôme

Cappella dei Penitenti Bianchi di Marsac-en-Livradois

    3-4 Place de l'Église
    63940 Marsac-en-Livradois
Chapelle des Pénitents blancs de Marsac-en-Livradois
Chapelle des Pénitents blancs de Marsac-en-Livradois
Chapelle des Pénitents blancs de Marsac-en-Livradois
Chapelle des Pénitents blancs de Marsac-en-Livradois
Chapelle des Pénitents blancs de Marsac-en-Livradois
Crédit photo : Rilba - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione iniziale
XVe siècle
Aggiungere la torretta
1644
Fondazione della Fratellanza
1789-1799
Scomparsa temporanea
1815-1900
Rinascimento e declino
1951
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa dei Penitenti: registrazione con decreto del 28 giugno 1951

Dati chiave

Joschim d'Estaing - Vescovo di Clermont (1644) Autorizzato la fratellanza dei Penitenti.

Origine e storia

La cappella dei Penitenti Bianchi di Marsac-en-Livradois è un edificio costruito principalmente nel XII secolo, con notevoli aggiunte nel XV secolo. Si compone di una navata di due baie a volta in culla leggermente rotta e un'abside a volta in cul-de-four. Una torretta pentagonale, che ospita una scala a chiocciola, fu attaccata a nord del comodino durante le opere del XV secolo. Questo modesto ma caratteristico complesso architettonico illustra il patrimonio romanico della regione, arricchito da arrangiamenti tardo gotici.

Nel 1644 gli abitanti di Marsac ottennero il permesso da monsignor Joshim d'Estaing, poi vescovo di Clermont, di fondare una fratellanza di penitenti bianchi sotto il nome dell'Annunciazione della Vergine. La cappella, originariamente dedicata a San Giovanni, fu riparata e adattata per accogliere questa fratellanza. È scomparso durante la Rivoluzione francese, prima di rinascere alla Restaurazione e rimane fino all'inizio del XX secolo (circa 1900). Questo monumento, classificato tra i monumenti storici nel 1951, riflette così una turbolenta storia religiosa e sociale, segnata dai pericoli politici della Francia.

La cappella, di proprietà del comune, conserva ora le tracce del suo duplice uso: luogo di culto e spazio comunitario. La sua architettura ibrida, mescolando romanico e gotico, così come il suo ruolo nella vita locale lo rendono una preziosa testimonianza del patrimonio religioso di Livradois. Tuttavia, l'accuratezza della sua posizione rimane scarsa (livello 5/10), e il suo accesso attuale (visita, noleggio) non è documentato in fonti disponibili.

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