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Cappella dei Penitenti Blu di La Ciotat dans les Bouches-du-Rhône

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle baroque et classique
Exposition temporaire
Bouches-du-Rhône

Cappella dei Penitenti Blu di La Ciotat

    Place du Colonel-Ducas 
    13600 La Ciotat
Chapelle des Pénitents bleus de La Ciotat
Chapelle des Pénitents bleus de La Ciotat
Chapelle des Pénitents bleus de La Ciotat
Chapelle des Pénitents bleus de La Ciotat
Chapelle des Pénitents bleus de La Ciotat
Chapelle des Pénitents bleus de La Ciotat
Crédit photo : LaPastille - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1597
Fondazione della Fratellanza
1626
Costruzione della cappella
1633-1650
Aggiungere la torre ottagonale
1792-1793
Pezzi rivoluzionari
1980-1990
Restauro e ridistribuzione
1992
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cappella, compresa la sua esplanade e i suoi passi, tra la facciata occidentale e il viale Anatole France (Cd. AC 94 & NON-CADASTRE; PUBLIC AREA): classificazione per decreto del 31 marzo 1992

Dati chiave

Jehan Carbonnel - Priore penitente blu Sponsor dell'espansione nel 1626.
Antoine Fardeloux - Sottoprior della Confraternita Cofinanziatore del 1626 opere.
Pierre Pourtaud - Architetto Autore di piani di allargamento verso il mare.
Antoine Drecht et Antoine Chaulier - Mason di padrone Direttori di volte e finestre nel 1626.
Jacques de France - Vetreria master Creatore di vetro colorato nel 1633.
Yvan Pierre Gouirand - Restauratore architetto Lavori di restauro diretti (1980).

Origine e storia

La cappella dei Penitenti Blu, situata a La Ciotat nei Bouches-du-Rhône, fu costruita nel 1626 per la fratellanza dei Penitenti Blu, fondata nel 1597. Composto da marinai, mercanti e artigiani locali, questa pia società benefica decide di allargare la sua cappella iniziale per ospitare i suoi membri. Le opere, guidate dai maestri muratori Antoine Drecht e Antoine Chaulier, si basano sui piani di Pierre Pourtaud, progettando un'estensione verso il mare. La navata, lunga 46 metri, è illuminata da quattordici finestre dalle forme uniche, mentre la torre della lanterna ottagonale, aggiunta tra il 1633 e il 1650, contrasta con il suo stile classico.

La cappella fu saccheggiata durante la Rivoluzione francese (1792-1793), poi trasformata in caserma nel 1805 prima di essere abbandonata nel 1807, considerata una rovina. Riacquisto e rivendita seguirono nel XIX secolo: la fratellanza ricostituita la recuperarono nel 1822, ma fu sequestrata e divenne proprietà civile. Nel XX secolo, serviva come laboratorio, segheria, e poi un garage comunale. Classificato un monumento storico nel 1992, è stato restaurato nel 1980 dall'architetto Yvan Pierre Gouirand. Disuso di culto, dal 1990 ha ospitato mostre di artisti locali e internazionali, come Georges Braque o Elvire Jan.

Con l'ispirazione genovese, la cappella riflette l'influenza marittima di La Ciotat, un porto prospero del XVII secolo. Le sette baie a volte con croci a testa di guerra e le sue vetrate, realizzate nel 1633 da Jacques de France, testimoniano la ricchezza artistica di Contré-Reform. La spianata di fronte al mare, dove sorge il monumento, mette in risalto il suo legame con le attività portuali dei penitenti, per lo più marittimi. Oggi una proprietà comunitaria, unisce il patrimonio religioso e la vocazione culturale, riparando opere contemporanee in un ambiente storico conservato.

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