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Cappella del Convento Carmelitano à Clermont-Ferrand dans le Puy-de-Dôme

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle baroque et classique
Puy-de-Dôme

Cappella del Convento Carmelitano

    Place des Carmes
    63000 Clermont-Ferrand
Chapelle du couvent des Carmes-Déchaux
Chapelle du couvent des Carmes-Déchaux
Chapelle du couvent des Carmes-Déchaux
Chapelle du couvent des Carmes-Déchaux
Chapelle du couvent des Carmes-Déchaux
Chapelle du couvent des Carmes-Déchaux
Chapelle du couvent des Carmes-Déchaux
Chapelle du couvent des Carmes-Déchaux
Crédit photo : Georges Desdevises du Dezert - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
300
400
1600
1700
1800
1900
2000
IIIe siècle
Primo cimitero cristiano
1633
Arrivo dei carmi spogliati
1699
Il fuoco del convento
1720-1775
Costruzione della cappella
1791
Vendita come un bene nazionale
1816
Trasformazione in un cimitero
1976
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle des Carmes-Déchaux (ex LS 137): iscrizione per ordine del 15 giugno 1976

Dati chiave

Joachim d'Estaing - Vescovo di Clermont Iniziatore del trasferimento ai Carmelitani (1637).
Antoine Blatin - Deputato poi sindaco di Clermont-Ferrand Acquirente di custodie per la città (1816).

Origine e storia

La cappella del convento carmelitano, situata a Clermont-Ferrand, fu costruita tra il 1720 e il 1775 sulle rovine di un convento bruciato nel 1699. Sostituisce una chiesa medievale dedicata a Saint-Pierre-aux-Liens, legata al monastero di Chantoin prima dell'arrivo dei Carmes Unshoeed nel 1633. L'edificio, in stile barocco, adotta un piano centrale rotunda con quattro alveoli ellittici, tipici dell'architettura religiosa del XVIII secolo. La sua facciata sobria, decorata con prospici Luigi XV con le braccia di un arcivescovo, contrasta con un interno animato da pilastri dorici.

Il sito, originariamente un cimitero paleocristiano nel III secolo, divenne un convento agostiniano prima di essere ceduto ai Carmelitani nel 1637. Venduta come proprietà nazionale nel 1791, l'abbazia fu trasformata in un cimitero comunale nel 1816, mentre la cappella, dismessa nel XX secolo, servì come magazzino. Ranked un monumento storico nel 1976, conserva elementi notevoli come la sua cupola ricostruita nel XIX secolo e la sua porta in una carpenteria Luigi XV.

L'ex convento, parzialmente conservato, è ora occupato dalla società Michelin. La cappella fa parte di un complesso compreso il cimitero di Carmes, il più antico di Clermont-Ferrand, dove la pietra Volvic domina le tombe. Il sito, segnato da ampliamenti successivi (1846, 1885, 1908), testimonia l'evoluzione urbana e religiosa della città, dall'antichità al XIX secolo.

La cappella illustra la transizione tra vocazione spirituale e uso laico, riflettendo gli sconvolgimenti della Rivoluzione francese e dell'industrializzazione. La sua architettura, che unisce il patrimonio medievale e le innovazioni barocche, lo rende un raro esempio in Auvergne. Il cimitero adiacente, con le sue 6.000 concessioni e piazze militari, evidenzia il suo ruolo commemorativo nella storia locale.

La classificazione del 1976 protegge un patrimonio minacciato, soprattutto dopo la tempesta del 1999 che ha danneggiato il cimitero. La cappella, anche se chiusa al culto, rimane un simbolo del legame tra storia religiosa, urbanistica e memoria collettiva a Clermont-Ferrand. Il suo stato attuale mette in discussione la conservazione di edifici desacralizzati nelle città industriali.

Collegamenti esterni