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Cappella Notre Dame de la Salette a Vienna à Vienne dans l'Isère

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle gothique
Isère

Cappella Notre Dame de la Salette a Vienna

    24 Rue de Pipet
    38200 Vienne
Crédit photo : SashiRolls - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1600
1700
1800
1900
2000
1023
Regalo alla Chiesa di Vienna
1633
Distruzione delle fortificazioni
1858
Erezione della statua mariana
1873
Costruzione della cappella
1927, 1944, 1946
Protezione Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Ex oppidum: iscrizione per decreto del 12 maggio 1927; Tutte le mura romane del vecchio oppidum: classificazione per decreto del 1 febbraio 1944; Terreni (vedi G 738, 740): iscrizione per ordine del 13 aprile 1946

Dati chiave

Abel Jouffray - Architetto Designer della cappella nel 1873.
Cardinal de Richelieu - Stato Distruzioni orde nel 1633.

Origine e storia

La cappella Notre-Dame de la Salette sorge sul Monte Pipet di Vienna (Isère), un sito occupato fin dai tempi antichi. Nel terzo e quarto secolo, i Romani costruirono un oppidum sacro, con templi e un monumentale emiciclo lungo 125 metri, visivamente legato al teatro e al forum sottostante. Le mura conservanti, ancora visibili, testimoniano la sua importanza come area religiosa e strategica lungo una via gaulia. Questo sito, classificato come Monumento Storico nel 1927 e 1944, illustra la pianificazione urbana romana nella regione.

Nel Medioevo il Monte Pipet divenne una fortezza medievale, disputata tra i re di Borgogna, la Chiesa di Vienna (che ne prese possesso nel 1023), poi i canonici e l'arcivescovo del XIII secolo. I conflitti continuarono fino al XVII secolo, quando Richelieu ordinò la distruzione delle roccaforti di Dauphiné nel 1633, rastando le fortificazioni di Pipet e del vicino edificio. Il sito, abbandonato, conserva tuttavia i suoi resti antichi e medievali.

La rinascita del luogo avvenne nel XIX secolo, segnata dall'aumento della devozione mariana. Nel 1858, una statua della Vergine, in pietra vulcanica, fu eretta su una torre di mattoni, seguita nel 1873 dalla costruzione dell'attuale cappella dedicata a Notre-Dame de La Salette. Progettato dall'architetto Abel Jouffray, commemora le apparizioni mariane del 1846 a Dauphiné. Le sue vetrate celebrano la storia cristiana viennese, dai martiri ai vescovi, mentre la collina ospita anche un cimitero di eredità con notevole elevazione.

La zona di Pipet, tra il Pipet e i Monti Sainte-Blandine, conserva così una stratificazione storica unica: dall'oppidum romano al luogo del pellegrinaggio contemporaneo, attraverso una fortezza medievale. Città d'arte e di storia, Vienna conserva un patrimonio religioso, militare e urbano, riflettendo due millenni di occupazione continua.

Le successive protezioni (1927 per l'oppidum, 1944 per le mura romane, 1946 per le trame) sottolineano il valore archeologico del sito. Oggi la cappella e i suoi dintorni offrono un panorama della città, richiamando le trasformazioni del Monte Pipet, dal suo antico ruolo sacro alla sua vocazione spirituale moderna.

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