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Chapelle Notre-Dame de Liesse et de Consolation à Moulins-sur-Yèvre dans le Cher

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle
Cher

Chapelle Notre-Dame de Liesse et de Consolation à Moulins-sur-Yèvre

    101-102 La Chapelle
    18390 Moulins-sur-Yèvre

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1619
Costruzione iniziale
1808
Trasformazione in una cappella funebre
1872
Ricostruzione
1889
Scappare
1907
Scultura commemorativa
2013
Protezione dei monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La cappella, il suo recinto e il gruppo monumentale che contiene, scolpito all'inizio del XX secolo dal Marchese Félix de Chaumont de Quitry (cad. 44, posto la Chapelle): iscrizione per decreto del 4 febbraio 2013

Dati chiave

Catherine Doulé - Sponsor iniziale Fondata la cappella nel 1619.
Pierre de Biet - Signore di Maubranche Marito di Catherine Doulé.
Marie-Barthélémy de Bar - Conte e patrono Trasformata la cappella nel 1808.
Émile Bussière - Architetto Diretto la ricostruzione nel 1872.
Albert Pascault - Architetto Collaborato nella ricostruzione del 1872.
Henri Duchêne - Architettura del paesaggio Creato il muro verde nel 1889.
Félix de Chaumont-Quitry - Sculptore Autore del gruppo marmo (1907).

Origine e storia

La cappella Notre-Dame de Liesse et de Consolation, situata a Moulins-sur-Yèvre, ebbe origine nel 1619 quando Caterina Doulé, moglie di Pierre de Biet (Signore di Maubranche), la fece costruire dopo un miracolo. Questo luogo di pellegrinaggio, servito dai Carmelitani di Bourges, è stato accompagnato da un ospizio e da giardini. Divenne un luogo di devozione mariana per la popolazione locale e visitando i pellegrini.

Nel 1808 il conte Marie-Barthélémy de Bar trasformò la cappella in una tomba di famiglia per i Chatelani di Maubranche. Una grande ricostruzione ebbe luogo dal 1872, guidata dagli architetti Émile Bussière e Albert Pascault. Il sito fu poi abbellito nel 1889 dall'architetto paesaggista Henri Duchêne, che lo circondava con una parete verde persistente, creando una scatola vegetale intorno al monumento.

All'inizio del XX secolo, il marchese Félix de Chaumont-Quitry eresse un monumentale gruppo di marmo bianco in memoria di sua moglie, che morì nel 1907. Questa scultura, sempre visibile di fronte alla cappella, segna il culmine delle trasformazioni del sito. La cappella, il suo recinto e questo gruppo intagliato sono stati protetti da un'iscrizione ai Monumenti Storici nel 2013, riconoscendo il loro patrimonio e valore storico.

Il monumento illustra così secoli di storia religiosa, funeraria e artistica, mescolando devozione popolare, sponsor aristocratici e interventi di rinomati architetti e artisti. La sua evoluzione riflette i cambiamenti nella vocazione del luogo, dal pellegrinaggio mariano alla cappella privata e poi al sito commemorativo.

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