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Chapelle Notre-Dame-de-Sardaigne de Saint-Cézaire-sur-Siagne dans les Alpes-Maritimes

Patrimoine classé
Chapelle romane
Clocher-mur
Alpes-Maritimes

Chapelle Notre-Dame-de-Sardaigne de Saint-Cézaire-sur-Siagne

    22 Chemin de Chautard
    06780 Saint-Cézaire-sur-Siagne
Chapelle Notre-Dame-de-Sardaigne de Saint-Cézaire-sur-Siagne
Chapelle Notre-Dame-de-Sardaigne de Saint-Cézaire-sur-Siagne
Chapelle Notre-Dame-de-Sardaigne de Saint-Cézaire-sur-Siagne
Chapelle Notre-Dame-de-Sardaigne de Saint-Cézaire-sur-Siagne
Chapelle Notre-Dame-de-Sardaigne de Saint-Cézaire-sur-Siagne
Chapelle Notre-Dame-de-Sardaigne de Saint-Cézaire-sur-Siagne
Crédit photo : Jacques MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1600
1700
1800
1900
2000
1138-1143
Primo ingresso scritto
fin XIIe siècle
Presumibilmente costruzione
XVIe siècle
Ripristino parziale
1679
Autenticazione delle reliquie
1720
Fine dell'uso della parrocchia
9 décembre 1939
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cappella del cimitero: iscrizione per ordine del 9 dicembre 1939

Dati chiave

Pape Innocent II - Autore della Bolla Pontificia Primo documento scritto che menziona la cappella.
Marcus Octavius Népos - Sarcofago romano defunto Ceneri conservati in un sarcofago del IV secolo.
Saint Césaire - Vescovo di Arles (Vth-Vth secolo) Relic (phalange) conservato in un busto reliquario.
Mgr Louis d'Aube de Roquemartine - Vescovo di Grasse (XVI secolo) Autenticata la reliquia di Saint Césaire nel 1679.

Origine e storia

La cappella Notre-Dame-de-Sardaigne, situata nel cimitero di Saint-Cézaire-sur-Siagne (Alpes-Maritimes), è menzionata per la prima volta tra il 1138 e il 1143 in una bolla di Papa Innocenzo II. Questo edificio, originariamente chiesa parrocchiale fino al 1720, fu poi trasformato in una cappella funebre. La sua architettura, segnata da artigli alla base delle colonne e una volta in culla rotta parzialmente ricostruita nel XVI secolo, suggerisce una costruzione risalente alla fine del XII secolo. La cappella illustra lo stile provenzale romanico, con una navata unica con tre campate e un'abside semicircolare.

La cappella ospita notevoli mobili, tra cui un sarcofago romano del IV secolo contenente le ceneri di Marcus Octavius Nepos, così come un busto reliquiario di San Césaire, autenticato nel 1679 dal vescovo Louis d'Aube de Roquemartine, vescovo di Grasse. Questo reliquiario contiene un phalange del vescovo, mentre un secondo reliquiario è dedicato a San Victoire. Questi elementi sottolineano il ruolo religioso e commemorativo del luogo durante i secoli.

Classificato un monumento storico dal 9 dicembre 1939, la cappella si distingue per la sua facciata occidentale decorata con una baia crociforme e il suo apparato in pietra pulito. La sua storia riflette le evoluzioni liturgiche e architettoniche della regione, dal suo uso parrocchiale medievale alla sua attuale funzione all'interno del cimitero comunale. Le fonti, come le opere di Jacques Thirion (Alpi romaniche, 1980), confermano la sua importanza storica nel paese di Haute-Siagne.

Collegamenti esterni