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Chapelle Notre-Dame-des-Douleurs de Peillon dans les Alpes-Maritimes

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle
Alpes-Maritimes

Chapelle Notre-Dame-des-Douleurs de Peillon

    Camin de la Madona
    06440 Peillon
Chapelle Notre-Dame-des-Douleurs de Peillon
Chapelle Notre-Dame-des-Douleurs de Peillon
Chapelle Notre-Dame-des-Douleurs de Peillon
Chapelle Notre-Dame-des-Douleurs de Peillon
Chapelle Notre-Dame-des-Douleurs de Peillon
Chapelle Notre-Dame-des-Douleurs de Peillon
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
2000
vers 1495
Risultati di affreschi
4e quart XVe siècle
Costruzione iniziale
vers 1661
Acquisizione da parte dei Penitenti Bianchi
27 mars 2000
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cappella (Box A 463): Ordine del 27 marzo 2000

Dati chiave

Giovanni Canavesio - Pittore piemontese Sospetto autore di affreschi (circa 1495).

Origine e storia

Notre-Dame-des-Douleurs Chapel è una cappella cattolica situata a Peillon, Alpes-Maritimes. Costruito nel quarto trimestre del XV secolo, è un notevole esempio di arte religiosa tardo medievale nella regione. I suoi murali, realizzati intorno al 1495 e attribuiti al pittore piemontese Giovanni Canavesio, illustrano le scene della Passione di Cristo e le rappresentazioni dei santi. Questi affreschi, ispirati a quelli della cappella Notre-Dame-des-Fontaines, sono tra i più antichi della regione di Nizza.

Originariamente, la cappella era probabilmente legata ad una fratellanza dei Penitenti Bianchi, fondata intorno allo stesso tempo. Questa confraternita, che inizialmente incontrò nella chiesa del castello di Peillon, divenne il suo proprietario intorno al 1661, risale ai più antichi documenti conservati. Ingrandisce poi l'edificio aggiungendo una navata più alta e più ampia della cappella iniziale, conservando al contempo i dipinti del coro, che rimasero intatti.

La decorazione della parete, eseguita nel bagnato, copre la volta e il comodino. Ci sono otto scene della Passione (come il Bacio di Giuda o l'Incoronazione delle spine), così come una Pietà centrale circondata da Sant'Antonia e San Queste opere, prima di quelle di Notre-Dame-des-Fontaines secondo alcuni esperti, testimoniano l'influenza dei primitivi pittori di Nizza nelle Alpi meridionali.

La cappella subì ripieni nel XVI e XVII secolo, tra cui l'aggiunta di una sacrestia e l'alterazione della navata, originariamente apparsa, ora coperta da una culla di vetro. Il coro, a volte in una culla, ha mantenuto il suo arredamento originale. Classificato come monumento storico il 27 marzo 2000, è ora di proprietà del comune di Peillon.

Fonti storiche menzionano anche link ad altre cappelle dipinte nel paese Niçois, come quelle di Lucéram o Sigale. La sua iconografia e l'architettura riflettono le pratiche devozionali e artistiche della regione alla fine del Medioevo, segnate dall'influenza delle fraternità penitenti e degli artisti italiani.

Collegamenti esterni