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Notre-Dame-du-Chêne Cappella di Blotzheim dans le Haut-Rhin

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle gothique
Clocher en bâtière
Haut-Rhin

Notre-Dame-du-Chêne Cappella di Blotzheim

    Rue de la Chapelle
    68730 Blotzheim
Chapelle Notre-Dame-du-Chêne de Blotzheim
Chapelle Notre-Dame-du-Chêne de Blotzheim
Chapelle Notre-Dame-du-Chêne de Blotzheim
Crédit photo : Rauenstein - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1494
Costruzione del campanile
1629
Ricostruzione della navata
1685–1712
Trial e ricostruzione del coro
1740
Consacrazione della cappella
1843
Installazione dell'organo Callinet
1986
Registrazione per monumenti storici
2006
Fine dei moderni restauri
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle Notre-Dame du Chêne, ad eccezione della moderna tenda (cad. 34 132): iscrizione per ordine del 26 marzo 1986

Dati chiave

Jean-Jacques Pack - Sartoria in pietra di Basilea Diretto la ricostruzione del coro nel 1712.
Hugues-Jean Monnot - Scultore dell'altare maggiore Autore dell'altare barocco (1717).
Joseph Callinet et François Berger - Fattori organizzativi Creatori di organo classificato (1843).
Charles Stauder - Pittore svizzero Autore dei dipinti dell'altare San Sebastiano.
Claude Bernhart - Artista di Strasburgo Web di Cristo sulla Croce (2006).

Origine e storia

La cappella Notre-Dame-du-Chêne, situata a Blotzheim (High Rhine, Great East), è costruita su un'antica quercia romana. Il suo campanile, risalente al 1494, segna le sue origini medievali. È l'unica in Alsazia dedicata a Sancta Maria ad Robur (Vierge du Chêne). Il monumento ha subito diverse fasi di costruzione e ristrutturazione, in particolare nel XVII secolo (circa il 1629), il Settecento (convento a volta del 1712) e il Novecento (ristrutturazione completata nel 2006).

La cappella ospita un patrimonio eccezionale: un altare barocco di Hugues-Jean Monnot (1717) con una Vergine della Misericordia del XV secolo, statue e dipinti salvati dal convento dei Cappuccini (fondata nel 1737), e un organo dei fratelli Callinet (1843), classificato dal 1992. L'altare maggiore e la Vergine della Misericordia sono stati protetti dal 2002. Le vetrate, firmate Kuhn de Basle (1879), e le pale laterali (tra cui una dedicata a San Sebastiano, dipinta da Charles Stauder) testimoniano il suo ruolo culturale e religioso.

La sua storia fu segnata da conflitti legali: nel 1685 la comunità di Blotzheim istituì un processo contro i decimatori per finanziare la ricostruzione del coro e del campanile, portando ad una convinzione nel 1699 e nel 1711. Il sarto in pietra di Basilea Jean-Jacques Pack guidò il coro nel 1712. Consacrata nel 1740, la cappella divenne un luogo di pellegrinaggio mariano, con una leggenda che collegava il suo altare ad una quercia sacra.

I moderni restauri (1999-2006) hanno dato luce ai suoi elementi interni, come gli altari laterali o la tela di Claude Bernhart (ispirata da Cristo sulla Croce prima del 1947). Classificato un monumento storico nel 1986, illustra l'evoluzione architettonica e artistica alsaziana, dal gotico al neogotico, al barocco.

I suoi tesori segreti includono anche statue (San Antonio, San Francesco), un pulpito settecentesco da predicare, e un Monte degli Ulivi del XIX secolo. La cappella, proprietà comunale, rimane un simbolo del patrimonio religioso e storico dell'Alto Reno.

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