Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Presunto edificazione per analisi architettonica.
1791
Vendita come un bene nazionale
Vendita come un bene nazionale 1791 (≈ 1791)
Dividere in due lotti privati.
1982
Acquisto parziale da parte del comune
Acquisto parziale da parte del comune 1982 (≈ 1982)
Acquisizione di navata e torre.
1986
Restauro importante
Restauro importante 1986 (≈ 1986)
Lavoro prima della riapertura culturale.
10 octobre 1995
Registrazione monumento storico
Registrazione monumento storico 10 octobre 1995 (≈ 1995)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Cappella (causa D 353, 354): entrata per ordine del 10 ottobre 1995
Dati chiave
Sacristain de l'abbaye Saint-Paul de Cormery - Proprietario terriero iniziale
Cantiere nel XII secolo.
Origine e storia
La cappella Saint-Blaise de Truyes, costruita nel XII secolo, è un esempio di architettura romanica sobria, costruita in piccoli impianti di fresatura. Originariamente apparteneva al sacrestano dell'Abbazia di San Paolo a Cormery, come attestato alla sua istituzione su terra ecclesiastica. Il suo piano semplice, con una navata unica e un'abside semicircolare, riflette i cannoni del tempo, anche se le sue baie sono state murate nel XV secolo, in parte alterandone l'aspetto originario.
Venduta come proprietà nazionale nel 1791 durante la Rivoluzione francese, la cappella fu divisa in due lotti da una parete divisa, poi passò nelle mani di diversi proprietari privati. Solo nel 1982 il comune di Truyes acquistò la sua parte occidentale e la torre, prima di ripristinarla nel 1986. Dal 1987, ha ospitato mostre culturali, e la sua iscrizione ai monumenti storici nel 1995 ha consolidato la sua protezione del patrimonio.
Il campanile alto 14 metri è una caratteristica notevole dell'edificio, anche se il suo restauro previsto (tetto a quattro lati) non è mai stato completato. La cappella illustra anche la storia locale, situata sull'antica Strada Reale di Berry (D943), tracciata nel XVIII secolo, e testimonia un'occupazione umana risalente al Neolitico in questa valle di Indre. La sua architettura a strisce, senza decorazione, contrasta con il suo ruolo centrale nella vita comunitaria, soprattutto dopo la sua riabilitazione moderna.
Le fonti scritte mancanti fino ad oggi precisamente la sua costruzione, gli storici si affidano a criteri stilistici per collocarla nel XII secolo. Le successive trasformazioni, come le aperture del XIX secolo o l'aggiunta di un rivestimento sull'apparato, rivelano un continuo adattamento dell'edificio alle esigenze dei periodi successivi, preservandone l'originale struttura romanica.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione