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Chapelle Saint-Érige d'Auron à Saint-Étienne-de-Tinée dans les Alpes-Maritimes

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle romane
Alpes-Maritimes

Chapelle Saint-Érige d'Auron

    Auron
    06660 Saint-Etienne-de-Tinée
Chapelle Saint-Érige dAuron
Chapelle Saint-Érige dAuron
Chapelle Saint-Érige dAuron
Chapelle Saint-Érige dAuron
Chapelle Saint-Érige dAuron
Chapelle Saint-Érige dAuron
Chapelle Saint-Érige dAuron
Chapelle Saint-Érige dAuron
Chapelle Saint-Érige dAuron
Chapelle Saint-Érige dAuron
Chapelle Saint-Érige dAuron
Chapelle Saint-Érige dAuron
Chapelle Saint-Érige dAuron
Chapelle Saint-Érige dAuron
Chapelle Saint-Érige dAuron
Chapelle Saint-Érige dAuron
Chapelle Saint-Érige dAuron
Chapelle Saint-Érige dAuron
Chapelle Saint-Érige dAuron
Chapelle Saint-Érige dAuron
Chapelle Saint-Érige dAuron
Crédit photo : Ludovic Péron - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
2000
XIIIe siècle
Costruzione iniziale
1451
Decorazione verniciata aggiunto
milieu XVIe siècle
Aggiunta del presbiterio
27 mars 2000
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cappella (cad. L 310): Ordine del 27 marzo 2000

Dati chiave

Information non disponible - Anonimo Artista Sospettato autore piemontese di affreschi (1451)
Commanditaire inconnu - Patrono locale Paint Financer, citato da iscrizione

Origine e storia

La cappella Saint-Érige, situata nella frazione di Auron sul comune di Saint-Étienne-de-Tinée (Alpes-Maritimes), è un edificio cattolico risalente al XIII secolo o alla prima metà del XIV secolo. La sua semplice architettura, segnata da una navata carpeggiata e da due abside irregolari a volta in cul-de-four, fu arricchita a metà del XV secolo da un eccezionale arredamento dipinto. Quest'ultimo, eseguito nel 1451 come prova di un'iscrizione, copre parzialmente gli affreschi più antichi ancora visibili in luoghi. Il programma iconografico, probabilmente ispirato al Piemonte, unisce scene agiografiche (vita di Saint Érige, Saint Denis, Marie-Madeleine) con rappresentazioni di Cristo e del Tetramorph, testimoniando uno sponsor locale interessato al prestigio religioso.

Il campanile con una freccia in pietra, poi aggiunto, e il vecchio presbiterio della metà del XVI secolo completano il tutto. Classificata come Monumento Storico il 27 marzo 2000, la cappella illustra l'arte religiosa medievale nelle Alpi Meridionali, dove influenze italiane del nord e tradizioni provenzali si intersecano. I dipinti, realizzati in clima umido, adornano le abside, la parete orientale della navata e parte della parete nord, offrendo un raro esempio di narrazione sacra conservata in situ in questa regione. L'anonimato dell'artista, nonostante la qualità del lavoro, sottolinea il carattere spesso collettivo e locale di queste opere.

Fonti storiche, come le opere di Luc Thévenon o Christiane Lorgues-Lapouge, sottolineano l'importanza di questo sito nel patrimonio dipinto delle Alpi Marittime. La cappella, proprietà comunale, rimane un ricordo delle pratiche devozionali medievali, ponendo domande sugli scambi artistici transalpini alla fine del Medioevo. Il suo stato di conservazione e la sua posizione alta montagna (a circa 1600 m sul livello del mare) testimoniano anche gli adattamenti architettonici ai vincoli climatici delle valli alpine.

Collegamenti esterni