Aggiunta del presbiterio milieu XVIe siècle (≈ 1650)
Edificio perpendicolare alla navata
27 mars 2000
Monumento storico
Monumento storico 27 mars 2000 (≈ 2000)
Protezione ufficiale dell'edificio e dei dipinti
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Cappella (cad. L 310): Ordine del 27 marzo 2000
Dati chiave
Information non disponible - Anonimo Artista
Sospettato autore piemontese di affreschi (1451)
Commanditaire inconnu - Patrono locale
Paint Financer, citato da iscrizione
Origine e storia
La cappella Saint-Érige, situata nella frazione di Auron sul comune di Saint-Étienne-de-Tinée (Alpes-Maritimes), è un edificio cattolico risalente al XIII secolo o alla prima metà del XIV secolo. La sua semplice architettura, segnata da una navata carpeggiata e da due abside irregolari a volta in cul-de-four, fu arricchita a metà del XV secolo da un eccezionale arredamento dipinto. Quest'ultimo, eseguito nel 1451 come prova di un'iscrizione, copre parzialmente gli affreschi più antichi ancora visibili in luoghi. Il programma iconografico, probabilmente ispirato al Piemonte, unisce scene agiografiche (vita di Saint Érige, Saint Denis, Marie-Madeleine) con rappresentazioni di Cristo e del Tetramorph, testimoniando uno sponsor locale interessato al prestigio religioso.
Il campanile con una freccia in pietra, poi aggiunto, e il vecchio presbiterio della metà del XVI secolo completano il tutto. Classificata come Monumento Storico il 27 marzo 2000, la cappella illustra l'arte religiosa medievale nelle Alpi Meridionali, dove influenze italiane del nord e tradizioni provenzali si intersecano. I dipinti, realizzati in clima umido, adornano le abside, la parete orientale della navata e parte della parete nord, offrendo un raro esempio di narrazione sacra conservata in situ in questa regione. L'anonimato dell'artista, nonostante la qualità del lavoro, sottolinea il carattere spesso collettivo e locale di queste opere.
Fonti storiche, come le opere di Luc Thévenon o Christiane Lorgues-Lapouge, sottolineano l'importanza di questo sito nel patrimonio dipinto delle Alpi Marittime. La cappella, proprietà comunale, rimane un ricordo delle pratiche devozionali medievali, ponendo domande sugli scambi artistici transalpini alla fine del Medioevo. Il suo stato di conservazione e la sua posizione alta montagna (a circa 1600 m sul livello del mare) testimoniano anche gli adattamenti architettonici ai vincoli climatici delle valli alpine.
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