Primo ingresso scritto 1157 (≈ 1157)
Cappella antica citata da Frédéric Barberousse
XIVe siècle
Costruzione della navata
Costruzione della navata XIVe siècle (≈ 1450)
Attuale edificio romanico eretto
Après 1613
Ricostruzione del coro
Ricostruzione del coro Après 1613 (≈ 1613)
Aggiunta dopo questa data
1637
Fuoco durante la guerra dei dieci anni
Fuoco durante la guerra dei dieci anni 1637 (≈ 1637)
Distruzione parziale di cui il campanile
1660
Ripristino post-incendio
Ripristino post-incendio 1660 (≈ 1660)
Ricostruzione dopo danni
1837
Riapertura al culto
Riapertura al culto 1837 (≈ 1837)
Restauro di Joseph Elie Simonin
1993
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1993 (≈ 1993)
Cappella e cimitero protetti
2014
Ristrutturazione contemporanea
Ristrutturazione contemporanea 2014 (≈ 2014)
Charpente e copertura
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Cappella e cimitero, compreso il muro di recinzione con le sue porte (Box ZB 7): iscrizione per ordine del 30 novembre 1993
Dati chiave
Frédéric Barberousse - Imperatore del Sacro Impero
Mentionne la cappella nel 1157
Joseph Elie Simonin - Mason-carpenter
Diretto il restauro del 1837
Origine e storia
La cappella Saint-Étienne-de-Coldre, situata su uno sperone roccioso tra Briod, Perrigny e Conliège (Jura, Bourgogne-Franche-Comté), è una delle più antiche di Franche-Comté. Una prima cappella fu attestata nel 1157 da Frédéric Barberousse, ma l'attuale edificio romanico risale principalmente al XIV secolo. Il coro fu ricostruito dopo il 1613, mentre la facciata e il suo portale, tipico del XVII secolo, completarono la sua architettura. Il sito, classificato come monumento storico con il suo adiacente cimitero, testimonia un'occupazione multisacolare: recinto protostorico (Bronze Age/Hallstatt), fortificazioni Gallo-Romane e necropoli merovingiana.
Il monumento ha subito diversi importanti restauri. Nel 1660, una ricostruzione seguì il fuoco del 1637 (War of Ten Years), che probabilmente distrusse il campanile. Nel 1837, il muratore Joseph Elie Simonin, già intervenuto negli eremiti vicini, guidò una campagna di salvaguardia dopo decenni di abbandono. Il lavoro del 2014 riguardava la struttura della navata, coperta di lava calcarea, e la devastazione delle pareti. La cappella, di proprietà comune dei tre comuni, ospita mobili sobri: statue della Vergine, Santo Stefano, e un santo anonimo, così come un altare di legno dipinto che imita il marmo.
Il sito Coldre rivela un'eccezionale stratificazione storica. Il recinto fortificato, occupato dall'età del bronzo, fu reinvestito in epoca gallo-romana, poi nell'alto Medioevo con il cimitero merovingiano. Questa continuità sottolinea l'importanza strategica del luogo, che domina la valle. L'attuale cappella, erede di questa lunga occupazione, incarna la transizione tra tempi antichi, medievali e moderni. Il suo isolamento lo rende un luogo popolare per camminare, offrendo un panorama del bacino di Lédonian.
L'architettura combina una navata del XIV secolo e un coro dell'inizio del XVII secolo, con una facciata occidentale caratteristica di quest'ultimo periodo. All'interno, spogliato, contrasta con la ricchezza storica del sito. I successivi restauri (17, XIX, XXI secolo) conservarono questo patrimonio, adattando l'edificio alle esigenze culturali e turistiche. Historic Monument Protection (1993) copre la cappella, il cimitero e la loro parete recinzione, evidenziando il loro valore di patrimonio comune.
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