Primo ingresso scritto 1067 (≈ 1067)
Carta che evoca "La Madonna del Castello"
XIIe siècle
Modifica del comodino
Modifica del comodino XIIe siècle (≈ 1250)
Installazione del portico di Geoffroy III
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Fin XXe siècle
Riutilizzo come museo
Riutilizzo come museo Fin XXe siècle (≈ 2095)
Ricezione di un museo archeologico
Patrimonio
MH classificato
Dati chiave
Geoffroy III - Signore di Pons
Sponsor delle opere del XII secolo
Origine e storia
La cappella Saint-Gilles de Pons è un ex edificio cristiano situato nella città superiore di Pons, Charente-Maritime. Fu menzionato nel 1067 come "Notre-Dame du Château", poi "Notre-Dame-Marie". Costruito su matresse pesanti, ha un piano rettangolare diviso in due campate, con pareti spesse forate con baie al centro della rabbia. Il suo comodino, illuminato da un oculus, fu modificato nel XII secolo sotto Geoffroy III, signore locale, per integrare un portico medievale che serviva come ingresso primitivo al castello.
Sotto il passaggio a volta della cappella, due Migliatoni Gallo-Romani ricordano che l'antica via romana che collega Mediolanum Santonum (Saints) a Burdigala (Bordeaux) attraversava Pons. Disuso durante la Rivoluzione francese, la cappella fu riutilizzata come museo archeologico alla fine del XX secolo. Nelle vicinanze, una facciata rinascimentale, originariamente situata in Rue Vieille-Prison, è stata sollevata nel giardino adiacente e elencata come Monumenti Storici nel 1925.
L'edificio illustra così diverse epoche: l'antichità con resti romani, il Medioevo con la sua struttura romanica e il suo portico del XII secolo, e riusi moderni. La sua modesta ma robusta architettura, segnata da struts e da un sobrio comodino, riflette il suo ruolo iniziale come santuario castrale, legato alla vita signeuriale e religiosa di Pons.
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