Costruzione iniziale XIVe siècle (≈ 1450)
Edificio della cappella originale.
vers 1540
Fare affreschi
Fare affreschi vers 1540 (≈ 1540)
Quadri murali di un artista anonimo.
XVIIe siècle
Espansione della cappella
Espansione della cappella XVIIe siècle (≈ 1750)
Aggiunta di una navata che cambia l'orientamento.
14 septembre 1943
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 14 septembre 1943 (≈ 1943)
Protezione ufficiale da parte dello Stato francese.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle Saint-Jean-Baptiste: classificazione per ordine del 14 settembre 1943
Dati chiave
Alexis Mossa - Storia e autore
Dipinti studiati (1913).
Luc Thévenon - Specialista di arte medievale
Analisi degli affreschi (1983).
Durante - Autore della *Chorografia*
Menzione dell'investitura dei sacerdoti.
Origine e storia
La cappella Saint-Jean-Baptiste è un'antica chiesa nel borgo medievale di Alloche (o Allauch), il primo nucleo abitato del comune di La Tour nelle Alpi Marittime. Situato a un'ora a piedi dall'attuale villaggio, risale al XIV secolo ed era probabilmente il centro religioso di un villaggio abbandonato dopo un'epidemia di peste. La sua storia è menzionata nella Chorography of Nice County, che menziona l'obbligo per il parroco di La Tour di ricevere la sua nomina.
Nel XVII secolo, la cappella fu ampliata dall'aggiunta di una navata, cambiando il suo primo orientamento est-ovest a nord-sud. La primitiva L-abside, ora coro laterale, conserva affreschi realizzati intorno al 1540 da un artista anonimo. Questi murales, molto degradati, illustrano episodi della vita di San Giovanni Battista (annunziati in Zacharias, battesimo di Cristo, decollo, ecc.) e potrebbero essere ridipinti di un arredamento più antico. Un trittico centrale raffigura la sua sepoltura e incenerimento di fronte all'imperatore Julien.
Classificata come monumento storico il 14 settembre 1943, la cappella oggi appartiene al comune di La Tour. Il suo isolamento e il suo stato di conservazione lo rendono una rara testimonianza di arte religiosa medievale e moderna nelle Alpi Marittime. Gli affreschi, anche se frammentari, offrono una panoramica delle pratiche artistiche locali nel XVI secolo, mescolando influenze provenzali e italiane.
Fonti storiche citano in particolare le opere di Alexis Mossa (1913) e Luc Thévenon (1983), che hanno studiato questi dipinti nel più ampio contesto dell'arte medievale nelle Alpi meridionali. Il sito, accessibile da un sentiero, rimane un luogo di patrimonio religioso e architettonico, legato alla storia dimenticata del paese di Alloche.
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